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Gianlu

Gianlu "RocketTobi"

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E’ un anno buio per la musica live, per tutti gli addetti ai lavori e per le band che sono state costrette a posticipare interi tour già programmati, e nell’ottica di tutto questo credo che sia ancor più doveroso dare un segnale da fans, della nostra presenza, del nostro calore, del nostro supporto, e questo credo che valga sia per i concerti streaming che per quei pochi Live che stanno saltando fuori nonostante le rigorose norme anti covid.
L’amore per la musica batte tutto, deve battere tutto, la nostra passione è il carburante che ha il compito di far sapere che tutto può ricominciare, e le nostre band preferite, così come i locali che ci hanno da sempre messo a disposizione i loro spazi, hanno ancor più bisogno della nostra presenza.

E così dopo mesi di astinenza da concerti mi sono fiondato a Milano al Legend Club per il Release Party di Nemesis degli Skeletoon, ovviamente insieme a due amici, sfidando il virus, me stesso, e varie intemperie.
E’ stata la mia prima volta al Legend Club e devo ammettere che sono stato molto bene, sala concerti abbastanza “intima” e con una buona acustica che non mi aspettavo proprio.
Posti rigorosamente a  sedere, ovviamente distanziati e mascherine obbligatorie, due concerti con due set-list differenti comprendenti quasi tutto Nemesis e brani pescati dagli album precedenti.
Lo ammetto: la situazione con posti a sedere (almeno per quanto riguarda me) non mi è per niente dispiaciuta, mi sono finalmente goduto un concerto senza bestemmiare per spintoni o mal di schiena.

L’intro ‘Falling Galaxies’ ci dà il benvenuto, e con ‘Brighter Than 1000 Suns’ è subito adrenalina pura, i nostri si presentano scatenati (ancor più per aver saputo che Nemesis è andato sold out in America) e felicissimi. Tomi è in gran forma e insieme ai suoi colleghi, mostrano un grande affiatamento che rende il corso della serata veramente divertente tra battute e siparietti.
Si susseguono a ruota la sempre scintillante e divertente ‘Mooncry’ (un ringraziamento particolare a Tomi  per la dedica) e ‘Follow Me Home’ una vera cannonata, Enrico Henry Sidoti non si risparmia, macina bpm a bomba con una carica incredibile, gli assoli di Andy K Cappellari sono irrefrenabili ed è tutto ben amalgamato.
Siamo già a metà del primo Set e l’immancabile ‘The Truffle Shuffle Army- Bizardly Bizarre’ si fa strada coinvolgendo tutti, Tomi non si spreca un secondo e nonostante i problemi tecnici rimane sempre sicuro dando prova di essere ormai padrone della scena e della sua incredibile voce (cantare 2 volte i brani di Nemesis  pur con svariati problemi di audio avrebbe sconvolto anche il più grande dei professionisti).

‘Wake Up The Fire’ dal vivo funziona ancora di più, quel sound ottantaniano è irresistibile e rende il brano un vero gioiellino, ma è con ‘Arcana Opera’ e ‘Il tramonto delle Ere’ che il Legend si cosparge di pura magia, un’emozione impossibile da spiegare, sono quei momenti che rimangono nel cuore che devi per forza vivere per comprenderli.
La title track ‘Nemesis’ ci fa cantare tutti facendoci giungere alla conclusione del primo set insieme alla mitica ‘Heavy Metal Dreamers’.
Il secondo set vede tra le altre ‘Starseeker’ che non fa altro che confermare l’attuale status invidiabile della band, e la chiusura con ‘The NerdMetal Superheroes’, brano scritto insieme a tutti i fans, lascia tutti più che soddisfatti, fieri di aver assistito ad una serata che sicuramente per tutti i motivi che sappiamo, difficilmente verrà dimenticata.

Serata incredibile conclusa con la band che non si è per niente risparmiata nell’incontrare i fan con foto, firme, regali, tante chiacchiere, e tanti sorrisi.
Gli Skeletoon sono così, non solo grandi musicisti ma anche persone umili che rimangono con i piedi per terra, ed è anche per questi motivi che è doveroso supportarli.
C’era profondamente bisogno di un live, pur sapendo che questo sarebbe stato l’unico della band (e per me) per questo 2020, ma ci voleva un po' di sana positività, ne avevamo bisogno, ci voleva il ritrovarci con tutti gli amici appassionati per infonderci la consapevolezza che questo maledetto covid19 prima o poi passerà, potremo finalmente rivederci e gioire dei nostri cari e  vitali concerti. Grazie di cuore Skeletoon!

Intervista ai Trick or Treat

Mercoledì, 29 Aprile 2020 13:41 Pubblicato in Interviste

Dopo l’uscita trionfale di “The Legend Of The XII Saints” nuovo ambizioso concept-album dei Trick or Treat, abbiamo raggiunto la band (per noi alla tastiera il sempre gentilissimo Luca Venturelli) per svelarne alcuni retroscena e perché no? Anche per farci dire qualcosina in più!

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- Ciao ragazzi! Intanto vi diamo il benvenuto su allaurondmetal.com siamo molto contenti di potervi intervistare! Parlateci in breve di come è nata l’idea di questo concept album sui Cavalieri dello Zodiaco e del lavoro sicuramente molto intenso che c’è stato dietro.
Allora partiamo dal principio, esattamente 20/25 anni fa , quando aspettavamo con ansia la puntata dei cavalieri dello zodiaco su junior TV… ahah no dai seriamente… chi ci conosce sa che siamo sempre stati molto legati al mondo nerd anni 80/90, probabilmente anche perché non siamo mai cresciuti veramente o almeno il bambino che è in noi non è mai diventato adulto. La proposta del concept album in sé è venuta a Guido, super fan della serie come me e Alle.  Già da subito avevamo capito la mole di lavoro che ci aspettava soprattutto dal punto di vista compositivo, ma come è capitato spesso alla band su certe decisioni, se un’idea o un progetto ti entusiasma e ti appassiona…va fatto!

- Ascoltando l’album ho potuto nuovamente constatare (questa volta con maggiore stupore) la versatilità vocale di Alle Conti e Taurus Great Horn” ne è la prova, credo si sia impegnato molto nel diversificare il suo cantato o sbaglio? E la resa finale è veramente notevole!
Sì devo dire che Alle su questo album si è superato davvero, come il resto della band d’altronde, tutto merito di questa sfida che ci siamo prefissati, cioè quella di entrare nelle personalità dei cavalieri e cercare di interpretarle componendo e scrivendo lyrics ad hoc, Taurus: Great Horn è l’esempio più lampante.

- Qual è stato il segno zodiacale che più vi ha messo in difficoltà in quanto alla stesura delle liriche e delle parti strumentali?
Una vera e propria difficoltà non l’ho avuta, posso dirti che per me la canzone a cui tengo di più e che mi ha messo più in difficoltà a livello emotivo, è la ballad Sagittarius: Golden Arrow per la quale ho composto le musiche e per la prima volta anche qualcosina sulle orchestrazioni, poi la sintonia con Alle sui testi ha creato la magia…o almeno quello che volevo ottenere.

- L’anno scorso ci fu una campagna di crowdfunding per la realizzazione di questo disco, tramite Musicraiser team, come è andata e quanti Raisers” avete reclutato nel mondo? Ci spieghi come funzionava questa campagna?
Vista la scorsa esperienza con Reanimated abbiamo deciso di riproporre la stessa formula del crowdfunding su Musicraiser, ma con qualche chicca in più , edizione steel box dell’album, sketch preparatori delle grafiche, il proprio nome nel booklet come co-produttori dell’album ecc…ma una su tutte l’idea di fare uscire un brano al mese esattamente all’entrata del segno zodiacale, è stata una cosa molto simpatica e devo dire che è piaciuta. La campagna è andata molto molto bene, abbiamo avuto ordini da tutto il mondo, circa 450/500, anche se nella fase finale abbiamo avuto questo problema della pandemia che ha bloccato le spedizioni, ma puntiamo a spedire nei primi di Maggio.

- Quale differenza c’è, se c’è, nell’aver acquistato il cd su questa campagna rispetto a quello che si trova in commercio in questi giorni?
Come ho già detto sopra abbiamo deciso, per i nostri raisers , la produzione di uno steel box a tiratura limitata di 500 copie, in commercio invece si può trovare la versione digipack.

- Come mai, essendo il disco ispirato al manga Saint Seya”, non avete coverizzato la sua splendida sigla giapponese?
Certo che l’ abbiamo fatta ma sull’album Re-animated , tra le tante sigle ci puoi trovare Pegasus Fantasy cantata da Alle in Giapponese, insieme a Yuri Rakshasa.

- Su Gemini” c’è ospite Yannis Papadopoulos dei Beast in Black, come mai avete scelto proprio lui e per quale motivo?
La scelta è stata piuttosto facile, tra i cantanti della scena metal attuale è tra quelli che spicca di più come personalità e talento, con il suo timbro bello graffiato ci sembrava perfetto per interpretare una canzone complessa come Gemini: Another Dimension.

- Avete già conquistato il primo posto nella classifica di ITUNES, ed è sicuramente un ottimo risultato perchésignifica che siete molto amati e supportati, come vi sentite in questo momento?
Siamo molto contenti dell’impatto che ha avuto all’uscita, più che le classifiche e recensioni che gasano sempre eh, sono stati i tanti commenti super positivi che ci sono arrivati dai fan ad averci entusiasmato. Il loro supporto, soprattutto in questi regimi di lockdown, ci dà la carica per andare avanti.

- Avete anticipato sulle vostre pagine ufficiali la prossima pubblicazione del vostro nuovo video, ci volete svelare qualcosa?
Un paio di settimane fa è uscito un teaser dove anticipa già qualcosina, io posso raccontarti un po’ di retroscena. È stato girato a Dicembre in una meravigliosa villa nel Modenese, alla regia sempre di Domenico Guidetti, che con la sua squadra di tecnici hanno ricreato scene di combattimento in pieno stile Sant Seiya. Per il video sono stati ingaggiati 3 cosplayer tra i migliori d’Italia, sono stati davvero fenomenali e molto disponibili visto anche la temperature sotto lo zero delle esterne ahah… ma soprattutto come co-protagonisti potrete vedere i figli di Alle e Guido recitare! Noi siamo davvero molto soddisfatti di quello che sta venendo fuori…

- Come state vivendo questo periodo di lockdown e il fatto che purtroppo l’attività concertistica sarà bloccata per un lungo periodo?
Diciamo che a far uscire un album in piena pandemia ci vuole del coraggio, sai, non è una cosa semplice, ma abbiamo comunque deciso di non spostarla. Ci siamo trovati nella situazione in cui il disco doveva uscire e solo per miracolo siamo riusciti a stampare in tempo tutto il merchandising, cd, maglie, ecc…. non è stato affatto facile, ci rimane solo da spedire tutti i pacchetti ai raisers appena ci permetteranno di uscire. Per rispondere alla tua domanda, a me personalmente, non suonare live, pesa tantissimo, ed è uno dei motivi per il quale faccio musica. Per farti capire, noi della band non ci vediamo da Febbraio, con alcuni addirittura da Gennaio… sto impazzendo! ahah

- Bene, con la speranza di poterci godere presto The Legend of the XII Saints” dal vivo, vi salutiamo ringraziandovi per averci concesso questa intervista. Vi lasciamo liberi di scrivere o salutare chi volete!
Grazie a voi di allaurondmetal.com per questa bella chiacchierata e un grazie a tutte le persone che continuano a seguirci e supportarci sempre! Speriamo di poterci rivedere presto live!

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