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Rebel Priest: buona l'energia, ma non la produzione. Rebel Priest: buona l'energia, ma non la produzione. Hot

Rebel Priest: buona l'energia, ma non la produzione.

recensioni

titolo
“Lesson In Love”
etichetta
Batcave Records
Anno

TRACKLIST:
1. Lesson In Love
2. Dïvebomber
3. Coatcheck Girl
4. Bonfire  

LINE UP:
Jayme Black - Voce, Basso
Benny Kemp – Chitarre, Voce
Nate Pole – Batteria, Voce

opinioni autore

 
Rebel Priest: buona l'energia, ma non la produzione. 2022-12-02 11:25:00 Corrado Franceschini
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Corrado Franceschini    02 Dicembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 02 Dicembre, 2022
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Nella recensione del precedente EP dei Rebel Priest (“Lost In Tokyo”: voto 3/5), avevo messo in evidenza il fatto che il lavoro possedeva numerosi spunti presi dall’Hard e dal Glam di stampo americano. Nell’EP “Lesson In Love” (quattro tracce per complessivi 14:08) il terzetto canadese ha cambiato le carte in tavola. Questa volta le basi, sia per il suono grezzo che per l’energia profusa, sono quelle che appartenevano alla NWOBHM. Il disco rilascia sensazioni positive date appunto dalla grande energia e dalla potenza dei pezzi. Ci sono però troppe falle sia nel comparto mix/mastering a cura di Renè Garcia, che nell’autoproduzione svolta dallo stesso Garcia assieme alla band. Stiamo parlando di un gruppo nato nel 2014 che, oramai, dovrebbe avere acquisito un approccio professionale. “Lesson In Love” chiama in causa i Tygers Of Pan Tang e lo fa attraverso il suo ritmo potente e graffiante ma le aritmie di metà pezzo e al rientro dal solo, peraltro ben riuscito e a velocità supersonica, ne inficiano il valore. “Dive Bomber” è un Heavy Rock martellante con cambio in progressione e break prolungato. “Coat Check Girl” (canzone già edita come singolo nel 2016) è un Heavy Metal anthem che ricorda qualcosa dei primi brani degli Iron Maiden. “Bonfire” è un Heavy cadenzato di 105 secondi dedicato a Bon Scott. Se volete tornare ai tempi che vi vedevano sfrecciare in macchina con il vostro stereo a cassette con il volume a palla, ascoltate “Lesson In Love” e decidete se vale la pena acquistarlo. Se siete cultori della precisione e della perfezione a tutti i costi, potete tranquillamente passare ad altri dischi.

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