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Tornano a trent'anni dal debutto i danesi Maceration Tornano a trent'anni dal debutto i danesi Maceration Hot

Tornano a trent'anni dal debutto i danesi Maceration

recensioni

titolo
It Never Ends...
etichetta
Emanzipation Productions
Anno

PROVENIENZA: Danimarca 

GENERE: Death Metal 

FFO: Entombed, Dismember, Edge of Sanity, Bloodbath, Invocator 

LINE UP: 
Dan Swanö - voce (session) 
Lars Bangsholt - chitarre 
Jakob Schultz - chitarre 
Robert Tengs - basso 
Rasmus Schmidt - batteria 

TRACKLIST: 
1. Lost in Depravity [05:06] =VIDEO= 
2. Epiphany of the Past [05.12] =VIDEO= 
3. Arcane Secrets [03:24] =ASCOLTA= 
4. It Never Ends... [04:30] 
5. Engulfed in Agony [03:39] 
6. A Sacrifice of Pity [03:10] 
7. On the Edge of Nothing [04:35] 
8. Tender Twigs of Innocence [05:35] 
9. Monolith of the Cursed [02:48] 

Running time: 38:19 

opinioni autore

 
Tornano a trent'anni dal debutto i danesi Maceration 2022-11-30 14:28:35 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    30 Novembre, 2022
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il nome dei Maceration è uno di quelli che erano andati totalmente dimenticati nel tempo: sono stati attivi nella prima metà degli anni '90, periodo in cui hanno pubblicato un paio di demo e, nel 1992, il debut album "A Serenade of Agony", per poi scomparire nel nulla; si potrebbe ben dire che i Maceration siano stati una meteora, dimenticati dai più fino all'anno scorso, quando la band si riforma per mano dei chitarristi Lars Bangsholt e Jakob Schultz: i due reclutano Robert Tengs al basso e Rasmus Schmidt degli Illdisposed alla batteria e si preparano a tornare in pista con un nuovo album, che sarà poi questo "It Never Ends...", uscito nello scorso fine settimana tramite Emanzipation Productions. C'era comunque il problema del cantante: ora c'è in pianta stabile Jan Bergmann Jepsen, ma a prestare la sua voce per questo trentennale come back troviamo una vera e propria leggenda vivente, prima con gli Edge of Sanity, poi da solista e con i Bloodbath, ed infine diventando uno dei più rinomati produttori Metal al mondo: mr. Dan Swanö. Che tra l'altro, dimostra ancora di sapere decisamente il fatto suo dietro al microfono. Ma veniamo a questo "It Never Ends...". I Maceration hanno sostanzialmente ripreso da dove avevano lasciato un trentennio circa fa: la produzione è sicuramente al passo coi tempi - siano ringraziati gli dèi -, mentre musicalmente vediamo una band dedita ad un Death Metal che trae la propria linfa dalla vecchia scuola svedese (Entombed, Dismember, Grave, Bloodbath... conoscete i nomi, dai). Magari una leggera sforbiciatina ai 2-3 pezzi più lunghi avrebbe maggiormente giovato all'economia generale dell'album, ma va detto che "It Never Ends..." si lascia decisamente ascoltare, vuoi per le coordinate stilistiche 'familiari', vuoi per un songwriting che per quanto possa non proprio brillare per originalità appare comunque sicuramente ispirato. Più di una volta quasi senza rendersene conto ci si ritrova a muovere la testa al ritmo imposto dal combo danese: la cascata di riff e la sezione ritmica tellurica di pezzi come i tre singoli - che aprono l'album - o come la title-track piuttosto che "A Sacrifice of Pity" e "On the Edge of Nothing", riescono ascolto dopo ascolto ad essere trascinanti, colpendo per la semplicità della proposta quanto per l'efficacia. Se poi c'è quel pizzico di melodia che dà quel senso di maggiore ariosità alle composizioni, non si può che essere ancor più convinti dalla riuscita generale del disco. Per i Maceration si tratta di un ritorno ormai insperato, soprattutto per i cultori del Death Metal dei primissimi anni; or bene, la band danese è tornata e lo ha fatto con un disco nel complesso molto soddisfacente. Per i fans del Death scandinavo, questa potrebbe essere una 'gustosa' aggiunta alla propria collezione. Un ritorno promosso, per quanto ci riguarda.

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