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Daniele Liverani: un disco (parzialmente) diverso dal solito Daniele Liverani: un disco (parzialmente) diverso dal solito Hot

Daniele Liverani: un disco (parzialmente) diverso dal solito

recensioni

titolo
“Incomplete”
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP:
Daniele Liverani – chitarre, tastiere
Jack Seabaugh – voci
Simon Ciccotti – batteria
Tonio Geugelin - volino

TRACKLIST:
1. I Dream Of Me
2. How I Feel
3. I Won’t Cry
4. Incomplete
5. Get Out Of My Way
6. Hopefully
7. I’ll Change My Life
8. Keep The Faith
9. I’m Gonna Move On
10. In My Heart
Bonus tracks “Concerto per violino e orchestra in RE Maggiore n.1:
1. Impetus
2. Aiming For Peace
3. Millennial

opinioni autore

 
Daniele Liverani: un disco (parzialmente) diverso dal solito 2022-09-14 09:56:40 Corrado Franceschini
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    14 Settembre, 2022
Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 2022
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Questa recensione arriva con notevole ritardo e mi scuso con Daniele Liverani. Le avvisaglie sul fatto che “Incomplete” fosse un album diverso dalla produzione degli ultimi dieci anni del polistrumentista, c’erano tutte. Daniele, infatti, nei mesi precedenti l’uscita aveva ricominciato a comporre con quello che è stato il primo strumento che ha imparato a suonare: il pianoforte. Il disco, per la precisione il concept, vede le tastiere e il pianoforte come grandi protagonisti mentre alla chitarra, è stato affidato un ruolo di secondo piano (soli esclusi, ovviamente). A marcare ancor di più le differenze ci pensano i testi scritti da Daniele e cantanti dall’americano Jack Seabaugh, e il concerto per violino e orchestra in RE maggiore n.1 in tre movimenti. Nei dieci brani “canonici” le lancette dell’orologio sono state spostate ad un periodo che si può collocare fra gli anni ’70 e la metà della decade successiva. Provate ad ascoltare “How I Feel” e “I Won’t Cry” e ditemi se, assieme a squarci di musica Progressive, non ravvisate echi dei Queen. D’altra parte i confini musicali, un tempo, non erano rigidi come lo sono oggi e si poteva sperimentare toccando vari generi. “Get Out Of My Way”, a dispetto del titolo “arcigno”, infonde una certa spensieratezza, e lo fa attraverso un suono ispirato al Rock Progressivo sullo stile della P.F.M. Tra i pezzi migliori vi segnalo “I’ll Change My Life”: una canzone che passa dal dinamismo al rallentamento, per poi lasciare spazio dopo cinque minuti, a una chitarra che dona ancor più corpo al suono. Come emblema del cambiamento palesato in “Incomplete” mi piace citare la splendida “I’m Gonna Move On”. Potete sbizzarrirvi e divertirvi nel cercare le band che vengono evocate nella vostra mente dalla canzone; io ho trovato come attinenti Toto, Beggars Opera e Focus, ma ognuno ha un background diverso. A chiudere, come detto, troviamo il concerto per violino e orchestra in RE maggiore n.1 con i tre movimenti che vedono come protagonista il violino suonato dal tedesco Tonio Geugelin e le orchestrazioni di Daniele Liverani. Se siete degli amanti della musica classica andrete in brodo di giuggiole ascoltando questo terzetto di brani ma, se avete gusti lontani e non sopportate i Capricci di Paganini e cose simili, avrete difficoltà nel tenere la mano lontana dal tasto “skip”. Se volete tuffarvi in un mare di note e dare credito all’ultima avventura di Daniele Liverani; un musicista spesso trascurato anche se ha contribuito non poco alla causa del Metal italiano, fatevi sotto.

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