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Primo soddisfacente full-length per i francesi Dawohl Primo soddisfacente full-length per i francesi Dawohl Hot

Primo soddisfacente full-length per i francesi Dawohl

recensioni

gruppo
titolo
Leviathan
etichetta
Dolorem Records
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Blackened Death Metal 

FFO: Zyklon, Hate Eternal, Arkhon Infaustus, Belphegor, Angelcorpse 

LINE UP: 
Maxime Guillemain - vocals 
Eloi Nicod - guitars, bass 
Florian Delbart - guitars, bass 
Thomas Hennequin - drums 

TRACKLIST: 
1. Canticum Belli [01:33] 
2. Statolatria [05:41] 
3. Institutionalized Hatred [03:53] =ASCOLTA= 
4. Voluntary Servitude [03:53] 
5. Subjugation [03:44] 
6. Telos - Immanent Orthogenesis [04:20] =ASCOLTA= 
7. Macro Apoptosis [03:10] 
8. I Vomit This World (Merciless cover) [02:27] 

Running time: 28:41 

opinioni autore

 
Primo soddisfacente full-length per i francesi Dawohl 2022-08-17 16:03:22 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    17 Agosto, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Uscito lo scorso aprile su Dolorem Records, "Leviathan" è il primo full-length dei francesi Dawohl, disco che arriva a ben otto anni di distanza dal debut EP "Potestas.Ratio.Iustitia". Una lunga attesa che però premio la Blackened Death band transalpina, capace di mettere sul piatto un'uscita a dir poco interessante. In primis in quanto a sonorità: la band francese infatti coniuga nel proprio sound tanto un Death metal puro e crudo (Zyklon, Hate Eternal), quanto un Black/Death feroce e diretto (Belphegor, Arkhon Infaustus, Angelcorpse). Il risultato è un album di poco meno di mezz'ora in cui i Dawohl per la maggiore spingono sull'acceleratore, con brani rapidi e violenti; saggia la scelta di piazzare il brano più lungo, "Statolatria", ad inizio album subito dopo l'intro (come al solito inutile): il pezzo è quello giocoforza più articolato del lotto, una sorta di biglietto da visita di quello che ci aspetterà dopo a partire già dalla seguente traccia, l'ottimo singolo "Institutionalized Hatred". Va detto che il grosso del fascino di quest'opera risiede nella martellante parte strumentale, dal tagliente lavoro della coppia d'asce Eloi Nicod/Florian Delbart (che si occupano, entrambi, anche del basso) al tellurico drumming di Thomas Hennequin (Ritualization), a nostro avviso vero MVP dell'opera. Grazie alla breve durata e ad una produzione sinceramente buonissima, "Leviathan" è uno di quei lavori che ci sentiamo di consigliare caldamente agli amanti del genere, che sapranno trovare non pochi spunti d'interesse in questo debutto su lunga distanza dei Dawohl. Da tenere d'occhio!

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