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Meno barbaricamente brutale, più maturo nella composizione: nuovo EP per i francesi Ritualization Meno barbaricamente brutale, più maturo nella composizione: nuovo EP per i francesi Ritualization Hot

Meno barbaricamente brutale, più maturo nella composizione: nuovo EP per i francesi Ritualization

recensioni

titolo
Hema Ignis Necros
etichetta
Iron Bonehead Productions
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Blackened Death Metal 

FFO: Angelcorpse, Perdition Temple, Morbid Angel, Centurian, Aparthiva Raktadhara 

LINE UP: 
Warchangel - vocals 
Da'ath - guitars 
Infamist - guitars 
Deathorn - bass, vocals 
Blastum - drums 

TRACKLIST: 
1. The Shapeless Scepter [10:02] 
2. The Crown of Moloch [08:02] =ASCOLTA= 
3. When the Chalice Runneth Over [07:15] 

Running time: 25:19 

opinioni autore

 
Meno barbaricamente brutale, più maturo nella composizione: nuovo EP per i francesi Ritualization 2022-08-13 17:41:48 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    13 Agosto, 2022
Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A cinque anni di distanza dal debut album "Sacraments to the Sons of the Abyss" tornano i francesi Ritualization con questo EP edito da Iron Bonehead Productions a titolo "Hema Ignis Necros", formato da tre (lunghe) tracce per 25 minuti totali. Se il debutto era caratterizzato da un Black/Death barbarico che si poggiava su fondamenta fatte esclusivamente di violenza allo stato puro, gli anni passati sino a questa nuova release certificano come il quintetto proveniente da Orléans non se ne sia stato con le mani in mano, compiendo un netto passo avanti dal punto compositivo, stilistico ed esecutivo. Sì, di base si nota facilmente come i Ritualization guardino con particolare interesse all'operato di Gene Palubicki (Angelcorpse e Perdition Temple, insieme ai Morbid Angel, sono le primarie influenze del combo transalpino), ma già da come si può evincere dal fatto che i tre pezzi qui presenti siano sostanzialmente tre suite, i Ritualization hanno compiuto, come dicevamo, notevoli passi avanti verso una più completa maturità stilistica. In questa nuova fatica la band francese dà un maggior spazio ad un approccio atmosfericamente mortifero, "relegando" la loro innata violenza a (succoso) contorno; tanto che chi ha avuto modo di ascoltare il precedente lavoro si ritroverà sorpreso dall'afflato mediorientaleggiante messo in conclusione dei tre brani. Sia ben chiaro, i Ritualization non hanno assolutamente dimenticato come si spinge sull'acceleratore: vi basti semplicemente ascoltare "The Crown of Moloch", pezzo saggiamente scelto come singolo dalla label, essendo quello che con più perfezione mostra il nuovo approccio dell'act francese. Meno brutali ma comunque violenti, più attenti alle atmosfere ed alle strutture dei brani, i Ritualization dell'anno 2022 potranno sorprendere non poco grazie a questo EP; che sia poi in positivo o in negativo, dipenda da come sarete voi ad approcciarvi all'opera. Noi, ne siamo rimasti abbastanza colpiti.

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