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Nel complesso pienamente sufficiente il quarto album degli Hautajaisyö Nel complesso pienamente sufficiente il quarto album degli Hautajaisyö Hot

Nel complesso pienamente sufficiente il quarto album degli Hautajaisyö

recensioni

titolo
Ei hauta kysy lupaa
etichetta
Inverse Records
Anno

PROVENIENZA: Finlandia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Revulsion, Hate Eternal, Bloodbath, Sinister, Dismember 

LINE UP: 
Janne Partanen - vocals 
Sami Lustig - guitars 
Simo Pesonen - bass 
Teemu Roth - drums 

TRACKLIST: 
1. Kunnes Hajoan [05:10] 
2. Harhaluulo [02:33] =ASCOLTA= 
3. Askel [03:44] 
4. Kuuleeko Kukaan [03:57] =ASCOLTA= 
5. Kärsimys [03:39] 
6. Lohduton [05:03] 
7. Elämä lakkaa [04:31] 
8. Hiljaisuuden Vankila [05:34] 

Running time: 35:11 

opinioni autore

 
Nel complesso pienamente sufficiente il quarto album degli Hautajaisyö 2022-08-11 18:20:01 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    11 Agosto, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una novità assoluta per queste pagine e per il sottoscritto: i finlandesi Hautajaisyö, che sotto l'egida della connazionale Inverse Records pubblicano questo loro quarto lavoro su lunga distanza intitolato "Ei hauta kysy lupaa"; pur essendo una scoperta recente, gli Hautajaisyö non sono propriamente dei novellini: come detto sono al quarto album, in più sono la nuova incarnazione dei Redeye, attivi dal 2006 al 2014; rispetto alla prima parte di carriera ci sono due elementi diversi fondamentali: in primis il cantato non è più in inglese ma, come si può facilmente intuire, in finlandese; ed in seconda battuta, il sound degli Hautajaisyö verte più su un granitico Death Metal rispetto al Death/Thrash dei Redeye. Un sound, quello del quartetto di Iisalmi, che rimandi a diverse scuole di pensiero del genere, dagli Hate Eternal ai Sinister - probabilmente le due principali fonti d'ispirazione -, dai Bloodbath ai connazionali Revulsion, passando per la rocciosità di riff di scuola old school Swedish e persino qualche rimando al più glaciale Black norvegese (in "Askel", per essere precisi). Nel complesso, "Ei hauta kysy lupaa" è un disco che si lascia ascoltare: roccioso, ricco di groove, con un buon lavoro chitarristico ed una sezione ritmica di gran precisione. Insomma, nulla fuori posto sul piano prettamente musicale, manca solo quel briciolo di personalità in più che avrebbe fatto però una grossa differenza: dopo un po' la sensazione di "già sentito" si da preponderante. E piccolo appunto: si sarebbe dovuto bilanciare meglio la voce in fase di produzione. Ma comunque sia, come dicevamo questo quarto album dell'act finnico si lascia ascoltare fino in fondo, anche senza particolari sussulti. In generale un'opera ampiamente sufficiente a cui si può dedicare un po' del proprio tempo.

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