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Debut EP per i Grotesqueries: come si sul dire, breve ma intenso Debut EP per i Grotesqueries: come si sul dire, breve ma intenso Hot

Debut EP per i Grotesqueries: come si sul dire, breve ma intenso

recensioni

titolo
Haunted Mausoleum
etichetta
Caligari Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal 

FFO: Morbid Angel, early Death, Dismember, Carcass, early Gorguts 

LINE UP: 
Mile Buonomo - vocals 
Brendan O'Hare - guitars 
John Rainis - bass 
Yianni Tranxidis - drums 

TRACKLIST: 
1. Flesh Prison [06:38] =ASCOLTA= 
2. From Skin into the Sin [05:25] =ASCOLTA= 
3. Gortician [04:54] =ASCOLTA= 

Running time: 16:57 

"Haunted Mausoleum" è disponibile esclusivamente nei formati Digitale e Musicassetta 

opinioni autore

 
Debut EP per i Grotesqueries: come si sul dire, breve ma intenso 2022-08-11 17:24:00 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    11 Agosto, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Esordio assoluto per i Grotesqueries, band statunitense di recente formazione fondata dal batterista Yianni Tranxidis, musicista prolifico nel sottobosco estremo americano che ha creato questo gruppo per unire le sue passioni verso true crimes, film horror e Metal estremo, raggiunto poi in formazione da Mike Buonomo, Brendan O'Hare e John Rainis - non abbiamo capito se prima o dopo le registrazioni di questo EP -, con oggi anche una seconda chitarra nella persona di Connor Thompson. "Haunted Mausoleum" si presenta per quello che è: un (breve) lavoro di Death Metal della vecchia scuola, le cui influenze sono correttamente specificate nelle info che accompagnano il promo: Morbid Angel, primi Gorguts, Carcass, Dismember, a cui noi ci sentiamo di aggiungere anche Autopsy e primi Death. Anche il formato è decisamente "old school", visto che a parte la versione digitale, il debut EP dei Nostri è disponibile esclusivamente su cassetta. Tre feroci pezzi per poco più d'un quarto d'ora: semplice, rapido, violento, efficace. Niente tecnicismi, niente melodie... nessun minimo orpello ad abbellire una proposta diretta e sfrontata costruita in maniera essenziale e - ci scusiamo per la ripetizione - efficace: "Flesh Prison", "From Skin into the Sin" e "Gortician" sono scritti ed eseguiti col solo scopo di prendere l'ascoltatore a mattonate nelle gengive, né più né meno; Grotesqueries aiutati tra l'altro da una produzione volutamente sporca - ma non inascoltabile - che perfettamente si sposa con la proposta. Questo debutto è insomma indirizzato agli amanti del Death Metal di vecchia data che - soprattutto - ancora collezionano cassette: è innanzitutto a loro che consigliamo di procurarsi questo lavoro e lasciarsi colpire dalle sferzate chitarristiche e dall'arrembante drumming dei Grotesqueries. In fondo, a volte basta poco per pubblicare un buon lavoro Death Metal.

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