A+ A A-
 

Mezz'ora circa di furioso Death/Grind con gli irlandesi Abaddon Incarnate Mezz'ora circa di furioso Death/Grind con gli irlandesi Abaddon Incarnate Hot

Mezz'ora circa di furioso Death/Grind con gli irlandesi Abaddon Incarnate

recensioni

titolo
The Wretched Sermon
etichetta
Transcending Obscurity Records
Anno

PROVENIENZA: Irlanda 

GENERE: Death Metal/Grindcore 

FFO: Terrorizer, Rotten Sound, Nasum, Napalm Death, Misery Index 

LINE UP: 
Steve Maher - vocals, guitars 
Bill Whelan - guitars 
Irene Siragusa - bass 
Olan Parkinson - drums 

TRACKLIST: 
1. Rising of the Lights [02:46] 
2. Veritas [01:16] 
3. Gateways [02:26] =ASCOLTA= 
4. Epic Desecration [02:47] =ASCOLTA= 
5. Parasite [02:11] =ASCOLTA= 
6. Hideous Arise [01:16] 
7. Killing Spree [02:21] 
8. Into the Maelstrom [01:56] 
9. Resurrected from a Mass Grave [02:23] 
10. Shrine of Flesh [03:47] =ASCOLTA= 
11. Hyperchaos [03:44] =ASCOLTA= 
12. Isolation and Decay [06:56] 
13. Silent Indifference [02:18] =ASCOLTA= 

Running time: 36:07 

opinioni autore

 
Mezz'ora circa di furioso Death/Grind con gli irlandesi Abaddon Incarnate 2022-08-11 16:36:52 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    11 Agosto, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

E' una carriera piuttosto lunghetta quella degli irlandesi Abaddon Incarnate, attivi con questo moniker dal 1994 (e precedentemente dal 1989 al 1994 come Bevered) e che arrivano con "The Wretched Sermon" alla pubblicazione del sesto studio album, licenziato da Transcending Obscurity Records. Il quartetto di Dublino è da sempre considerato tra i nomi più in vista del sottobosco Death/Grind europeo, senza però mai superare un certo limite, ossia quella di una buonissima band a cui manca quell'ultimo spunto per potersi far maggiormente valere; magari in questo senso non aiutano i lunghi periodi di silenzio tra un disco e l'altro: "The Wretched Sermon" arriva infatti a otto anni di distanza dl precedente "Pessimist", che a sua volta seguiva di cinque "Cascade", e così via. Eppure, mai si potrà dire che gli Abaddon Incarnate pubblichino brutta musica: sin dal Black/Death degli esordi fino ad arrivare all'odierno Death/Grind, le release della band irlandese sono sempre state di livello più che soddisfacente, cosa che si può dire benissimo anche di quest'ultima fatica; tredici pezzi - per un totale di poco più di mezz'ora - di Death/Grind adrenalinico, frenetico, tellurico, ma anche a suo modo alquanto ricercato. Tradotto in parole spicciole, gli Abaddon Incarnate non vanno alla ricerca della violenza allo stato brado, ma danno alle loro composizioni una forma ed una struttura ben definite, inserendo nel loro sound - fortemente influenzato da gruppi come Rotten Sound, Nasum e, soprattutto, Terrorizer - anche qualche vago elemento thrashy, soprattutto nelle taglienti parti soliste (prendete il solo di "Killing Spree" che sembra suonato da Kerry King). O anche degli interessanti intrecci melodici che danno un più ampio respiro a delle vere e proprie bordate come "Into the Maelstrom" (il pezzo più convincente dell'album) o "Isolation and Decay". In poche parole, come i precedenti lavori degli Abaddon Incarnate, anche "The Wretched Sermon" è un album più che convincente, che grazie a pezzi come quelli succitati piuttosto che una "Resurrected from a Mass Grave" o una "Gateways" saprà mantenere alto l'interesse verso una delle maggiori realtà dell'underground Death/Grind europeo.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Per i fans del più classico US Death Metal, il secondo album degli Orthodoxy
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Alestorm: meno sperimentazioni e più sostanza
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Invaders: Spanish attack!
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Kaledon, il settimo capitolo della "Legend of the Forgotten Reign"
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Debut album per i Gutvoid: a tratti ripetitivo, ma colpisce la grande tecnica
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Live Burial: adepti della vecchia scuola Death Metal
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Un EP piuttosto inutile per la one man band Foul Body Autopsy
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ostinazione a rinnegare la personalità: debutto per gli Stormbound
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Blood Of Indigo: non sempre esagerare porta buoni risultati
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Andy Gillion: un disco strumentale dedicato ai videogiochi
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Daniele Liverani: un disco (parzialmente) diverso dal solito
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dekta: dalla Spagna con un Metal aggressivo e moderno
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Consigli Per Gli Acquisti

  1. TOOL
  2. Dalle Recensioni
  3. Cuffie
  4. Libri
  5. Amazon Music Unlimited

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla