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Ennesima prestazione sontuosa per gli Psycroptic Ennesima prestazione sontuosa per gli Psycroptic Hot

Ennesima prestazione sontuosa per gli Psycroptic

recensioni

titolo
Divine Council
etichetta
Prosthetic Records
Anno

PROVENIENZA: Australia 

GENERE: Technical Death Metal 

LINE UP: 
Jason Peppiatt - vocals 
Joe Haley - guitars 
Todd Stern - bass 
David Haley - drums 

TRACKLIST: 
1. Rend Asunder [03:53] =VIDEO= 
2. A Fool's Errand [03:43] =VIDEO= 
3. This Shadowed World [03:05] 
4. Enslavement [04:46] =VIDEO= 
5. Ashes of Our Empire [04:22] 
6. The prophet's Council [04:56] 
7. Awakening [04:26] 
8. A Fragile Existence [04:32] 
9. Exitus [04:48] =ASCOLTA= 

Running time: 38:31 

opinioni autore

 
Ennesima prestazione sontuosa per gli Psycroptic 2022-08-08 12:45:33 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    08 Agosto, 2022
Ultimo aggiornamento: 08 Agosto, 2022
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Gli Psycroptic fanno parte di quella schiera di gruppi che non importa cosa pubblicano o con che frequenza: se esce una loro release, sai già che sarà un lavoro degno di nota. Poteva far eccezione il nuovo "Divine Council"? Ovviamente no, che domande. L'ottavo album della band australiana (terzo per Prosthetic Records) arriva a quattro anni di distanza dall'ottimo "As the Kingdom Drowns" e certifica una volta di più come i Nostri siano tra le bands da seguire con più interesse nella sfera Technical Death; anche perché la band dei fratelli Haley mantiene inalterata una sua peculiarità, quella ossia di essere tecnicamente ineccepibili - anzi, in quest'opera è dato un maggior spazio a passaggi Progressive Death à la Obscura/Gorod - ma senza mai essere prolissi, andando a badare sempre e comunque al sodo con pezzi strepitosi ma dal minutaggio sempre contenuto. E soprattutto nonostante l'elevato livello tecnico, mai una volta gli Psycroptic fanno la figura degli sboroni: difficilmente in una loro opera si potrà trovare qualche passaggio messo lì come a dire "Hey, guardate come siamo bravi a suonare", nossignore! Gli Psycroptic restano una band che predilige un approccio diretto e sfrontato (prendete il martellante attacco di "This Shadowed World" o l'opener "Rend Asunder"). La chicca dell'album è però il singolo "Enslavement", pezzo dai toni epici e ricco di groove che esplode in chorus impreziosito da orchestrazioni affatto ridondanti: in assoluto e a mani basse il punto più alto di quest'ottimo album. Da lì in poi, la seconda parte di "Divine Council" 'gioca' maggiormente su toni più atmosferici, rendendo ancora più interessante la proposta dei Nostri. Manco a dirlo poi, assolutamente perfetta è la prova dietro al microfono di Jason Peppiatt, in forma assolutamente smagliante e che viene tra l'altro qui coadiuvato dalle voci addizionali di Jason Keyser degli Origin. Dopo ventitrè anni carriera e otto album, gli Psycroptic dimostrano ancora di possedere una forte ispirazione in ambito compositivo e di come sul piano esecutivo siano ancora un carrarmato i cui cingolati sono perfettamente oliati. Con i loro ritmi frenetici uniti ad una grandissima tecnica, gli Psycroptic mostrano i muscoli e, soprattutto, dimostrano come sia possibile riuscire a scrivere buona musica dopo tanti anni di carriera. Imperdibili, come sempre.

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