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Coscradh: violenza primordiale per un Black/Death barbarico Coscradh: violenza primordiale per un Black/Death barbarico Hot

Coscradh: violenza primordiale per un Black/Death barbarico

recensioni

gruppo
titolo
Nahanagan Stadial
etichetta
Invictus Productions
Anno

PROVENIENZA: Irlanda 

GENERE: Black/Death Metal 

FFO: Spectral Voice, Vircolac, Malthusian, Dead Congregation, Abyssal 

LINE UP: 
Ciarán Ó Críodáin - vocals, guitars 
Jason Keane - guitars, vocals 
Hick O Aodha - bass, vocals 
Karl Leavey - drums 

TRACKLIST: 
1. Nahanagan Stadial [09:44] 
2. Feast of the Epiphany [05:17] 
3. Plagues of Knowth [06:28] 
4. Cladh Hàlainn [07:18] =ASCOLTA= 
5. Feallaire Dóite [11:52] 

Running time: 40:39 

opinioni autore

 
Coscradh: violenza primordiale per un Black/Death barbarico 2022-08-08 11:54:52 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    08 Agosto, 2022
Ultimo aggiornamento: 08 Agosto, 2022
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Nel maggio del 2021, al termine della recensione del breve EP degli irlandesi Coscradh "Mesradh Machae (The Heads of the Men Who Have Been Slaughtered)", ci chiedevamo: "a quando un full-length?". Nel giro di un anno, ecco la risposta: oggi. Con "Nahanagan Stadial" (termine che indica una glaciazione avvenuta nel periodo Quaternario, circa 10000 anni fa) il combo di Dublino - che fa parte di quel collettivo estremo dell'Isola di Smeraldo facente parte del roster di Invictus Productions (di cui è proprietario il cantante/chitarrista Ciarán Ó Críodáin) insieme ai vari Malthusian, Vircolac, ecc. - arriva finalmente alla pubblicazione del primo full-length: 40 minuti di Black/Death barbarico, estremamente violento e diretto, in cui però troviamo delle (insospettabili) melodie a dare una sensazione di maggior profondità alla struttura dei brani. Cosa fondamentale però, è che rispetto al breve - quanto affascinate - EP dello scorso anno i Coscradh hanno enormemente amplificato il substrato Black del loro impianto sonoro: la mortifera componente Death/Doom è in ques'opera una leggera eco, come se una palude ricolma di cadaveri venga inondata violentemente da un fiume in piena; e potremmo citare un brano come un altro a titolo esplicativo, non farebbe alcuna differenza: "Nahanagan Stadial" è un'unica corsa forsennata fatta di violenza primordiale. Ma, come dicevamo, non solo: i Coscradh riescono ad inserire nel caos cosmico del loro sound accenni melodici che lasciano chiaramente intendere come siano stati particolarmente ispirati ed attenti in fase di songwriting. "Nahanagan Stadial" è insomma un continuo assalto all'arma bianca con qua e là qualche attimo di respiro non meno "malato" però: prendete la massacrante parte finale di "Plagues of Knowth", con sugli scudi le urla belluine di Ciarán Ó Críodáin ed il tagliente lavoro solista del chitarrista Jason Keane. Con "Nahanagan Stadial" i Coscradh dimostrano che pur essendo il progetto più 'giovane' del collettivo irlandese di Invictus Productions, probabilmente sono anche quello più interessante, grazie in primis alla capacità di saper attirare immediatamente l'attenzione sin dal rpimo ascolto di questo loro primo lavoro su lunga distanza. E la sensazione è che siamo solo all'inizio.

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