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Space Vacation: tornano gli americani con il loro heavy metal classico e melodico Space Vacation: tornano gli americani con il loro heavy metal classico e melodico Hot

Space Vacation: tornano gli americani con il loro heavy metal classico e melodico

recensioni

titolo
White Hot Reflection
etichetta
Pure Steel Records
Anno

TRACKLIST:
1. Reign In Hell
2. Playing With Fire
3. Transcending
4. Iceberg
5. Walk Away
6. Being Evil
7. Middle Ages
8. Burn With Me
9. Don't Say It
10. Win The Night
11. Sleep Tight
12. When Heroes Die
13. Out Of Time

LINE-UP:
Scott Shapiro – vocals, guitars
Kiyoshi Morgan – guitars
Kai Sun – bass
Eli Lucas – drums

opinioni autore

 
Space Vacation: tornano gli americani con il loro heavy metal classico e melodico 2022-06-14 08:34:17 Celestial Dream
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Celestial Dream    14 Giugno, 2022
Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 2022
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tra le band che non hanno mai ricevuto e mai riceveranno i consensi meritati, possiamo certamente citare gli americani Space Vacation. Una band che da qualche anno ormai riesce a dare alle stampe lavori maturi e ricchi di buone composizioni, con la capacità di unire melodie dall'impatto immediato a parti strumentali piene di carica. Anche in questo nuovo "White Hot Reflection” si viaggia a cavallo tra US Power e NWOBHM, come dimostra immediatamente la partenza affidata all'esaltante “Reign In Hell” che esplode con linee vocali che non lasciano scampo, prima delle note frizzanti esplose dalle chitarre di Scott Shapiro e Kiyoshi Morgan durante il break centrale. Corrono spedite prima “Playing With Fire” e subito dopo “Transcending”, mostrando ancora una volta una band che si muove con disinvoltura. Le partiture di chitarra fanno la differenza alzando l'adrenalina in brani dall'impronta più rockeggiante come “Being Evil” e nella più scoppiettante “Middle Ages”. Ma è “Burn With Me” a spingere in alto il disco con riff possenti e linee vocali accattivanti (superlativo il ritornello), che insieme danno vita alla hit assoluta del disco. Altra song di spessore arriva con la spumeggiante “Don't Say It” con la sua andatura crescente ed un refrain da canticchiare senza sosta. Nel finale un ulteriore tuffo negli Eighties nel classico filone NWOBHM, prima con “Win The Night” e poi con “When Heroes Die”.
Un disco davvero coinvolgente questo “White Hot Reflection”, capace di appassionare ogni vero e puro amante delle sonorità ottantiane. Siete avvisati!

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