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Wonders: impatto melodico raffinato! Wonders: impatto melodico raffinato! Hot

Wonders: impatto melodico raffinato!

recensioni

gruppo
titolo
The Fragments of Wonder
etichetta
Limb Music
Anno

Line Up:
Marco Pastorino - vocals
Pietro Paolo Lunesu - guitars
Luca Negro - bass
Bob Katsionis - keyboards
Giorgio Lunesu - drums

Tracklist:
1. Good & Bad (4:11)
2. Pretender (4:20)
3. Losing the Dream (5:10)
4. Beyond Redemption (4:03)
5. Freedom (4:00)
6. Where the Sun doesn't Shine (5:45)
7. Indigo World (4:24)
8. Sacrifice (4:14)
9. Miracle of Life (3:18)
10. Fragments of Wonder (4:36)
CD only Bonus Track:
11. Empire (4:28)

Total Playing Time: 48:37

opinioni autore

 
Wonders: impatto melodico raffinato! 2021-11-29 10:43:30 Celestial Dream
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Celestial Dream    29 Novembre, 2021
Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 2021
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

E chi si sarebbe immaginato che dietro questa uscita discografica a nome Wonders si celava un disco così ricco di classe? In effetti già il fatto che un'etichetta esperta nel campo Melodic Power Metal come la Limb Music abbia fiutato questa opportunità poteva essere un buon indizio, ma qui andiamo oltre le più rosee aspettative. La band italiana nasce solamente lo scorso anno da Giorgio e Pietro Paolo Lunesu, fratelli già protagonisti con gli Even Flow, che attirano le attenzioni del noto tastierista ellenico Bob Katsionis (ex-Firewind). Ne nasce "The Fragments of Wonder", un disco ricco di melodie calde e raffinate, che miscela accelerate Power Metal a passaggi progressivi ma sempre intrisi di calore grazie soprattutto al lavoro eccelso del singer Marco Pastorino dei Temperance, super riconoscibile tra le note di questi brani come nell'opener “Good & Bad”, che accarezza subito l'ascoltatore con linee vocali canticchiabili ed esaltanti fin dai primissimi secondi. La voce del frontman ex-Secret Sphere accompagna alla grande il piano di Bob nell'apertura di “Pretender”, mentre sonorità più progressive caratterizzano “Losing the Dream”, ricordando qualcosa tra Dream Theater e Seventh Wonder con chitarre che alternano riff potenti ad esplosioni tecniche sempre ben accompagnate dalle tastiere. I ritmi più Power di “Freedom” colpiscono forte, alternando passaggi grintosi ad un refrain da cantare a ripetizione e, dopo la splendida prestazione di Marco nella power-ballad “Where the Sun doesn't Shine”, si arriva alla fine con uno dei momenti migliori del disco, la ricercata title-track capace di appassionare con ancora una volta, una dose importante di raffinate melodie.
"The Fragments of Wonder" è una piccola gemma all'interno della scena Metal, un must per gli amanti del sound più melodico.

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