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Rage In My Eyes, ancora un lavoro di qualità superiore Rage In My Eyes, ancora un lavoro di qualità superiore Hot

Rage In My Eyes, ancora un lavoro di qualità superiore

recensioni

titolo
"Spiral"
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. Farewell (1:32)
2. And then came the storm (5:01)
3. Dare to defy (3:40)
4. Spark of hope (5:06)
5. Spiral seasons (3:54)

LINE UP:
Jonathas Pozo – Vocals
Magnus Wichmann – Guitars
Pedro Fauth – Bass
Francis Cassol - Drums

opinioni autore

 
Rage In My Eyes, ancora un lavoro di qualità superiore 2021-10-17 08:04:22 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    17 Ottobre, 2021
Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 2021
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Avevo conosciuto i brasiliani Rage In My Eyes all’epoca del loro ottimo debut album “Ice cell”, disco davvero notevole autoprodotto dalla band; ero rimasto sorpreso per il fatto che, con il music business che ci sommerge continuamente da immondizie musicali, nessuno si fosse accorto del valore di questo gruppo di Porto Alegre. Li ritrovo oggi con un EP, intitolato “Spiral”, dotato di piacevole artwork ed ancora una volta autoprodotto dalla band; l’ottimo debut album, insomma, non è bastato per far trovare a questi sudamericani un conveniente contratto per far conoscere al mondo la loro piacevolissima musica. Ma che genere di metal suonano i Rage In My Eyes? Il loro è un Power/Prog molto ben fatto, non esageratamente complesso e finanche orecchiabile (la componente Power in questo è determinante); ho letto di paragoni con Blind Guardian, Symphony X, Helloween e gli immancabili Iron Maiden ma, di fatto, forse l’unica affinità riscontrabile è con la band statunitense di Michael Romeo, mentre il lato Power non può non richiamare alla mente i Rage del mitico Peavy Wagner (e non certo Helloween e Blind Guardian!). Sorprende in positivo ancora una volta la produzione, trattandosi di lavoro completamente autofinanziato, è stato registrato in maniera semplicemente eccelsa, al livello delle migliori produzioni europee ed americane. Dopo l’inutile intro “Farewell”, il disco parte subito in quarta con la splendida ed orecchiabile “And then came the storm”, canzone che andrebbe fatta ascoltare a tutti coloro che si chiedono come si debba suonare il Power/Prog! Cantata e suonata magistralmente, è una traccia che davvero non mi stancherei mai di ascoltare e riascoltare e che da sola varrebbe l’acquisto. Purtroppo non ho notizie se mai questo EP verrà stampato su cd, al momento è disponibile solo in versione digitale, ma noi collezionisti di chicche su cd lo speriamo vivamente! Ritorniamo alla musica. La terza traccia è la potente “Dare to defy”, ricca di groove e bella massiccia; dopo una canzone del genere non poteva che arrivare la ballad acustica e “Spark of hope” si lascia ascoltare gradevolmente, anche grazie ad una prova molto espressiva e calda del singer Jonathas Pozo. Si chiude alla grande con “Spiral seasons”, pezzo dal flavour moderno con una vena di malinconia, che mi ha fatto pensare alle ultime produzioni dei nostri grandissimi Arthemis. Tirando le somme, questo “Spiral” ci conferma che i Rage In My Eyes hanno tutte le carte in regola per affermarsi e farsi conoscere in giro per il mondo, non manca loro talento, tecnica, fantasia, un ottimo songwriting e tanto buon gusto; speriamo che qualche label di livello superiore si accorga presto di loro!

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