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Gli SkeleToon ci regalano uno dei migliori dischi dell'anno! Gli SkeleToon ci regalano uno dei migliori dischi dell'anno! Hot

Gli SkeleToon ci regalano uno dei migliori dischi dell'anno!

recensioni

gruppo
titolo
"The 1.21 gigawatts club"
etichetta
Scarlet Records
Anno

TRACKLIST:
1. Intro: Unveiling secrets
2. Holding on
3. Outatime
4. The pinheads
5. 2204
6. Enchant me
7. We don’t need roads (The great Scott madness)
8. Pleasure paradise (Oh là là)
9. The 4th dimensional legacy
10. The Eastwood ravine
11. Johnny B. Goode (Chuck Berry cover)

LINE-UP:
Mr. Tomi Fooler – vocals
Andy “K” Cappellari– guitar
Fabrizio “Fabbro” Taricco – guitar
Giacomo “Jack” Stiaccini – bass
Enrico “HenrySydoz” Sidoti - drums

opinioni autore

 
Gli SkeleToon ci regalano uno dei migliori dischi dell'anno! 2021-10-16 16:10:37 Ninni Cangiano
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    16 Ottobre, 2021
Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 2021
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Quinto full-length nella carriera dei nerd metallers liguri SkeleToon, intitolato “The 1.21 gigawatts club”; come tradizione ci troviamo davanti ad un concept album, ispirato alla saga cinematografica di “Ritorno al futuro” (di cui il leader Tomi Fooler ci parlerà ampiamente nell’intervista che potrete trovare nell’apposita sezione). Proseguendo nella scia lasciata dai precedenti dischi, anche questa volta il gruppo italiano si cimenta in un Power Metal decisamente happy, orecchiabile e ruffiano. Nulla quindi di troppo impegnativo da ascoltare, ma qualcosa che ti si stampa immediatamente in testa e di fronte alla quale non c’è da meravigliarsi se poi ci si ritrova a canticchiarlo sotto la doccia. Si parte a bomba con il singolo “Holding on” (per cui è stato realizzato anche un video), canzone decisamente ritmata e super-orecchiabile, con parti di chitarra di gran gusto ed il consueto Enrico Sidoti che è un vero animale (in senso positivo!) alla batteria. Si prosegue lungo la scaletta con altre gemme di Power Metal, ma se “Outatime” può ricordare qualcosa dei Gamma Ray dei bei tempi, “The pinheads” si presenta più cadenzata, mentre “2204” è più variegata (con piacevoli inserti elettronici). Si arriva alla ballad romantica “Enchant me”, sorta di spartiacque dell’album, dato che è nella seconda parte che il disco spara tutte le sue migliori cartucce: “We don’t need roads (The Great Scott madness)”, grazie anche alle tastiere suonate dall’ospite Alessio Lucatti, è un pezzo maturo, con un Tomi Fooler in grande spolvero, tra i migliori mai scritti dalla band ligure. "Pleasure paradise (Oh là là)" non può non far pensare ai migliori Gamma Ray, ma anche agli Helloween dei due "Keeper of the Seven Keys" (nei quali credo non avrebbe sfigurato!). “The 4th dimensional legacy” è un altro pezzo che manderà in visibilio tutti i fans del Power Metal più happy, dato che ha tutto per convincere, mentre è con “The Eastwood ravine”, a mio parere, che si tocca l’apice! Un pezzo letteralmente strepitoso, una piccola suite che in qualche attimo tocca anche il Power/Prog, un brano da ascoltare in religioso raccoglimento che potrebbe rappresentare ottimamente il livello qualitativo eccelso raggiunto dalla band in un eventuale prossimo video. Chiude l’album la cover di “Johnny B. Goode”, canzone degli anni ’50 di Chuck Berry, che richiama appunto la tematica di “Ritorno al futuro”. Se ancora non l’aveste capito, siamo di fronte all’ennesimo eccezionale album degli SkeleToon; “The 1.21 gigawatts club” ha tutte le carte in regola per permettere al gruppo ligure di affermarsi a livello mondiale; perché se già era abbastanza chiaro che avevamo a che fare con uno delle migliori metal bands italiane, adesso abbiamo tutte le motivazioni per alzare ancora di più l’asticella! Disco letteralmente imperdibile!

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