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Gli Hrom e la leggenda di Powerheart

recensioni

gruppo
titolo
“Legends of Powerheart: Part II”
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:
1. Part II
2. Ethereal travel
3. Seers trial
4. Stargunner
5. Certain doom
6. Spectral horizon
7. Enchanter
8. Tri-force command
9. Final strike
10. Death in the night sky
11. Serpent rider

LINE-UP:
Jan Loncik – Vocals
Nolan Benedetti - Drums
Alex Langill – Guitars
Matt Ries – Guitars
Jake Axl Wendt - Bass

opinioni autore

 
Gli Hrom e la leggenda di Powerheart 2021-10-03 09:23:17 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    03 Ottobre, 2021
Ultimo aggiornamento: 03 Ottobre, 2021
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Gli Hrom (parola slovacca che significa “tuono”) arrivano dal Canada e si sono formati nel 2008 per iniziativa del musicista canadese di origine slovacca Jan Loncik; da allora la band ha realizzato tre album, di cui questo “Legends of Powerheart: Part II” è l’ultimo, originariamente uscito a settembre 2020 solo in digitale e CD, per poi venire ristampato dalla band in vinile limitato a solo 100 copie ad inizio ottobre 2021 ed arrivatoci solo in questi giorni. Già dal titolo si comprende che il disco è la continuazione della prima parte uscita nel 2015 (purtroppo sconosciuta al sottoscritto); si tratta infatti di un concept album a tematica fantasy e sci-fi che gira intorno alla figura dello spadaccino Powerheart che, cercando di sfuggire alla sua realtà e ad un regno corrotto, inizia a viaggiare nel tempo e a combattere una guerra intergalattica. Venendo alla musica, gli Hrom suonano un Power Metal molto veloce e old style che fa tornare alla mente i primissimi dischi dei tedeschi Rage, unito a qualcosa dei Manowar degli anni ‘80/primi ’90. Questa vena vintage viene esaltata poi dalla registrazione, anch’essa ispirata ai tempi che furono. Ci troviamo quindi davanti ad un disco per nostalgici o per metalheads attempati? Direi che potremmo tranquillamente rispondere affermativamente a questa domanda, dato che mi pare che il gruppo canadese non abbia la benché minima intenzione di essere al passo con i tempi, incurante totalmente delle mode e dei trends più moderni nella musica metal. Indubbiamente questa attitudine è un’arma a doppio taglio, dato che la proposta musicale diventa gioco forza di nicchia e riservata solo ad una fetta di audience che ricerca prodotti del genere, il che può alla lunga diventare anche controproducente. E’ però evidente la passione di Loncik & C. per queste sonorità old style e bisogna sempre portare rispetto per gli sforzi e la passione che ogni musicista ci mette per suonare. In tanti negli ultimi quarant'anni hanno suonato a questa maniera, ma dubito fortemente che gli Hrom abbiano anche solo minimamente preso in considerazione la parola “originalità”; credo anzi che siano ben consapevoli che la loro proposta è e rimarrà legata all’underground ed, in quanto tale, destinata esclusivamente ad uno zoccolo duro di fans di queste sonorità. “Legends of Powerheart: Part II” degli Hrom è comunque un disco discreto che un vecchio metallaro alla soglia delle 50 primavere come il sottoscritto riesce comunque ad apprezzare senza particolari problemi. Sufficienza meritata.

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