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Unclesappa: melodie eteree a suon di Ambient & Rock. Unclesappa: melodie eteree a suon di Ambient & Rock. Hot

Unclesappa: melodie eteree a suon di Ambient & Rock.

recensioni

titolo
“heArt”
etichetta
Autoproduzione
Anno

Line Up:
Marco Nicoli: tutti gli strumenti

Tracklist:
01. BeGun
02. ¿never
03. Water
04. Dunno.
05. Fire
06. #crystallove (feat. Piwy Del Villano)
07. Dedicated )demo(
08. Faigo$
09.Wir (feat. Ich.Bin.Bob)
10. Kan't
11. Ferro (feat. Massimo Piasenti)
12. Denia£
13. IrEnd

opinioni autore

 
Unclesappa: melodie eteree a suon di Ambient & Rock. 2021-07-18 09:56:52 Corrado Franceschini
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Corrado Franceschini    18 Luglio, 2021
Ultimo aggiornamento: 18 Luglio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non è mai una cosa semplice recensire un disco. Lo è ancor di meno quando, chi lo fa uscire, è una persona che conosci da anni. Marco Nicoli, alias Unclesappa, è un musicista che ha suonato il basso in parecchi gruppi sia che si parli di musica originale che di cover band (Unripes, Sutuana, Nightglow, Eurock, N.F.B. etc). Proprio in occasione del primo disco dei Sutuana (“Perdutamente” – 2010 n.d.a.) ho avuto modo di conoscere Marco e saggiare la bontà della proposta del gruppo. Nel 2020, complice la pandemia che ha bloccato tutto e tutti, il bassista ha rispolverato il suo vecchio strumento, ovvero la chitarra, si è chiuso nel suo studio (Sappaland), e ha ridato vita e forma ad alcuni vecchi brani accumulati nel corso degli anni. Stranamente, al contrario di ciò che mi aspettavo, nelle tracce del disco non si respira odore di Metal tradizionale ma, piuttosto, un’armonia che molto spesso tocca la musica Ambient, con un forte richiamo ai Pink Floyd più eterei e meditativi. A dir la verità, a mio avviso, siamo di fronte più a degli appunti che a dei veri e propri brani e ciò è dovuto anche al fatto che Marco ha suonato tutti gli strumenti facendosi aiutare qua e la da qualche ospite. alcuni titoli giocano con le parole a partire da quello del disco, ovvero “heArt”, che si potrebbe tradurre maccheronicamente in la sua arte o, dall’inglese all’italiano, Cuore. I tredici pezzi per complessivi 31 minuti scarsi ci portano come detto in un mondo abbastanza sognante e lontano dal caos al quale siamo abituati. Pescando fra i titoli vi dico che “Water” Include all’interno il tema di James Bond piazzato fra arpeggi di chitarra e tastiere. Se volete avere un sentore del riferimento ai Pink Floyd ascoltate “Dunno”: uno dei pezzi che ritengo meglio riusciti, oppure “Dedicated” dove il richiamo a “Hey You” è abbastanza palese. C’è spazio anche per cose inusuali come il sax di Piwy De Villano che allieta “Crystallove” o il loop ad opera di Ich Bin Bob in “Wir”. Tra tanti pezzi ce n’è uno che si avvicina molto al mondo dell’Hard Rock ed è “Ferro”: un bel brano impreziosito dalla chitarra in stile Vai/Satriani di Massimo Piasenti. In chiusura troviamo un altro pezzo atipico: una sorta di Doom con tastiere epiche a nome”irEnd”. Avete capito che per apprezzare un disco semplice e sognante come “heArt” bisogna avere un’ampia visuale e allontanarsi dai clichès del Metal quindi, se vi rimane un barlume di curiosità, date un ascolto a Unclesappa e al suo disco (Nota: nel C.D. sono presenti anche tre pezzi in versione demo).

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