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I Worm Shepherd inaugurano l'entrata in ULR con una ristampa del disco di debutto I Worm Shepherd inaugurano l'entrata in ULR con una ristampa del disco di debutto Hot

I Worm Shepherd inaugurano l'entrata in ULR con una ristampa del disco di debutto

recensioni

titolo
In The Wake Ov Sòl
etichetta
Unique Leader Records
Anno

PROVENIENZA: USA

GENERE: Blackened Deathcore

TRACKLIST:
1. Accursed (feat. Alex Koehler of CHELSEA GRIN) =OFFICIAL VIDEO=
2. In the Wake Ov Sòl
3. Ragnarok
4. Wretchedness Upon the Gates (feat. David Simonich of SIGNS OF THE SWARM) =OFFICIAL VIDEO=
5. The Emptiness Between Stars
6. The Frozen Lake
7. Aether
8. Loathe
9. The Crimson Moon Unwithered (feat. Adam Mercer of A WAKE IN PROVIDENCE)
10. Chasm Dweller =OFFICIAL VIDEO=

LINE-UP:
Devin "Omen" Duarte - Vocals
Brandon "Agares" Cooper - Guitars
Ryan "Nephilim" Ibarra - Guitars
Leo "Oryx" McClain - Drums

opinioni autore

 
I Worm Shepherd inaugurano l'entrata in ULR con una ristampa del disco di debutto 2021-06-23 13:55:35 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    23 Giugno, 2021
Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che gli americani Worm Shepherd fossero una delle realtà più interessanti in ambito blackened deathcore si era capito dal debutto "In The Wake Ov Sòl", uscito solamente a dicembre 2020. C'era da aspettarsi, poi, che Unique Leader Records notasse il quartetto e lo inserisse nel proprio roster, considerando quanto l'etichetta sia ormai il punto di riferimento per tutte le frange del deathcore e dello slam. Ecco dunque che arriviamo a giugno 2021 con la ristampa del disco di debutto, questa volta implementato dalla produzione magistrale di ULR e finalmente pronto a mostrarci un act in formissima ed in grado di ritagliarsi una fetta importante della scena -core mondiale. Imprescindibile, se si vuole parlare dei Worm Shepherd, non fare un raffronto con la band blackened deathcore per eccellenza, i tedeschi Mental Cruelty, coloro che hanno portato il genere a dei livelli mai pensati prima. Ma, a differenza della band europea, i Nostri hanno optato per una scelta che si pone esattamente a metà, tra le classiche sfuriate deathcore/slam, e la macabra marcia funebre del blackened death. Il risultato è un disco estremamente equilibrato, godibile e per certi aspetti originali; per quanto quest'ultimo aspetto vada a collidere con una comunque ben percepibile vena standard nell'esecuzione dei pezzi. Se, quindi, volete avere un assaggio del vero potenziale del quartetto, è nelle tracce con le collaborazioni che troverete tutta la malvagità del blackened deathcore. Come, ad esempio, nella macabra e mortifera "Wretchedness Upon the Gates ", che vede David dei Signs Of The Swarm tra gli ospiti. Attenzione: con ciò non si intende dire che i Worm Shepeherd siano scontati. Tutt'altro. Si vuole semplicemente sottolineare come alcuni brani tendano ad osare laddove altri si mantengono un passo indietro. Un fattore sul quale si può anche sorvolare in ultima analisi trattandosi comunque di un disco di debutto. Su una cosa possiamo essere sicuri: la band è certamente uno dei nomi più interessanti di tutti quelli licenziati da ULR, soprattutto per il genere proposto e per come viene trattato. Aspettiamo con ansia i prossimi lavori!

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