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I Pharaoh ci regalano uno dei migliori dischi del 2021! I Pharaoh ci regalano uno dei migliori dischi del 2021! Hot

I Pharaoh ci regalano uno dei migliori dischi del 2021!

recensioni

gruppo
titolo
"The powers that be"
etichetta
Cruz del Sur Music
Anno

TRACKLIST:
1. The powers that be
2. Will we rise
3. Waiting to drown
4. Lost in the waves
5. Ride us to hell
6. When the world was mine
7. Freedom
8. Dying sun
9. I can hear them

LINE-UP:
Chris Black - Drums
Matt Johnsen - Guitars
Tim Aymar - Vocals
Chris Kerns - Bass

opinioni autore

 
I Pharaoh ci regalano uno dei migliori dischi del 2021! 2021-06-18 17:05:42 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    18 Giugno, 2021
Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Erano 9 anni che non avevo notizie dei Pharaoh, da sempre una delle bands americane da me preferite, sin dai tempi dell’ottimo “Bury the light” che segnava l’inizio di una certa sperimentazione nel power metal della band del singer Tim Aymar (voce anche dei mitici Control Denied dell’indimenticabile Chuck Schuldiner). A distanza di tutto questo tempo, con una formazione intatta, sempre sotto l’egida dell’etichetta romana Cruz del Sur Music, i Pharaoh sono tornati con un disco nuovo di zecca, intitolato “The powers that be”, per 3/4 d’ora di ottimo power metal, ancora una volta segnato da contaminazioni varie che lo portano spesso ai confini del power/prog. La line-up è rimasta intatta da sempre e la coesione tra le varie anime del gruppo si sente eccome in questo disco, ricco di cambi di tempo e di atmosfere differenti, ma perfettamente conviventi tra loro. Chi sostiene che il power metal non abbia più nulla da dire, dovrebbe ascoltare questo disco per comprendere quanto sia in errore; già, perché i Pharaoh suonano power metal, ma lo fanno in una maniera unica ed immediatamente distinguibile dalla massa, sia per la particolarità del loro sound che per l’elevatissimo tasso tecnico dei vari musicisti. E’ come se gente tipo i Cynic o i Mekong Delta o i Thy Catafalque si fossero messi a suonare power metal, tanto per capirci con cosa abbiamo a che fare. Non c’è pericolo di annoiarsi, dato che la musica dei Pharaoh è sempre frizzante e con un ritmo spesso più che sostenuto (Chris Black si conferma una bestia dietro le pelli!), tranne in quei momenti in cui il gruppo decide di essere più oscuro o intimo (la splendida “Waiting to drown”, o l’attacco dell’incredibile “When the world was mine”, in cui ci sono anche assoli del bassista Chris Kerns). Sarei decisamente in difficoltà nell’indicare un pezzo migliore degli altri, dato che è tutto l’album che si lascia apprezzare per compattezza e livello qualitativo superiore agli altri (e di parecchio!). Con “The powers that be” i Pharaoh, giunti al quinto album della loro carriera, hanno forse raggiunto il livello massimo e non resta che augurarci che continuino sempre a questa maniera, magari senza dover aspettare altri 9 anni. Disco di sicuro tra i migliori in assoluto usciti in questo 2021!

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