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Un momento di silenzio da riempire col terzo album degli Alustrium Un momento di silenzio da riempire col terzo album degli Alustrium Hot

Un momento di silenzio da riempire col terzo album degli Alustrium

recensioni

gruppo
titolo
A Momentum To Silence
etichetta
Unique Leader Records
Anno

Provenienza: Philadelphia, Pennsylvania, U.S.A.

Genere: Progressive Death Metal

Line Up:
Jerry Martin - vocals
Chris Kelly - guitars, vocals
Mike DeMaria - guitars
Kevin Penny - bass
Kevin Corkran - drums

Tracklist:
1. The Hollow Ache [06:42]
2. Join the Dead [06:09]
3. Hunted [03:58]
4. The Accuser [08:47]
5. The Plea [07:26]
6. Dreamless Sleep [01:05]
7. Blood for Blood [04:32]
8. Deliverance for the Damned [06:25]
9. Worthless Offers [06:53]
10. A Monument to Silence [10:39]

Running Time: 01:02:36

opinioni autore

 
Un momento di silenzio da riempire col terzo album degli Alustrium 2021-06-18 13:58:52 Oneiros
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Oneiros    18 Giugno, 2021
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È dalla Pennsylvania di Black Crown Initiate e Rivers Of Nihil che arrivano — o, meglio, tornano — gli Alustrium. Il quintetto statunitense lascia passare appena un anno dall'uscita del suo ultimo EP "Insurmountable" per pubblicare il suo terzo album in circa un decennio di attività. Proprio così, "A Momentum To Silence" è una pietra miliare nella carriera nemmeno poi così breve dei Nostri, non solo perché ne marca un anniversario importante ma anche perché segna l'approdo del quintetto per la prima volta su un'etichetta degna di nota, la Unique Leader Records.

Nata come Altered Image due anni prima, la creatura di Philadelphia ha assunto il suo attuale nome nel 2010. Da allora ci sono stati diversi avvicendamenti tra le fila della band, ma il nucleo portante, per così dire, composto dal cantante Jerry Martin e dai due chitarristi Chris Kelly e Mike DeMaria, è rimasto intatto. Forse è anche per questo la proposta di "A Momentum To Silence" risulta così bilanciata e stabile: l'alchimia tra i tre, con più di un decennio di collaborazione alle spalle, dev'essere stata tale non solo da consentire la stesura di un'ora e spiccioli di prog death di un certo spessore, ma anche di rendere il tutto tanto articolatamente eterogeneo quanto fluidamente coerente.

I nomi citati in apertura dei Black Crown Initiate e dei Rivers Of Nihil non sono lì a caso solo perché formazioni connazionali degli Alustrium, ma anche e soprattutto perché da un punto di vista musicale non mancano le affinità con gli autori di "A Momentum To Silence". Le tre band, infatti, sono attive più o meno dallo stesso tempo e le discografie di ognuna di loro conta più o meno lo stesso numero di uscite, eppure i nomi di BCI e RON hanno avuto un'eco maggiore rispetto a quello dei Nostri; una discrepanza significativa che, potenzialmente, "A Momentum To Silence" potrebbe contribuire a livellare. I dieci brani inclusi nella sua scaletta, infatti, hanno al loro interno idee tutt'altro che banali capaci di evolversi evitando le soluzioni più semplicistiche, con riff convoluti, voci sporche ottimamente eseguite e architetture di batteria progettate con estrema minuzia.

Pollici in su per il terzo album degli Alastrium, dunque. Che il futuro gli riservi meno problemi e che il successore di "A Momentum To Silence" arrivi prima del 2027. Nel frattempo non mi stupirebbe trovarmi a leggere il nome dei Nostri accanto a quello dei succitati connazionali, degli Allegaeon o degli Arsis in occasione di tour o festival: le potenzialità per farsi un nome di tutto rispetto direi che ci sono tutte.

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