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Fortunato, si deve migliorare su diversi aspetti Fortunato, si deve migliorare su diversi aspetti Hot

Fortunato, si deve migliorare su diversi aspetti

recensioni

gruppo
titolo
"Insurgency"
etichetta
Rock City Music Label
Anno

TRACKLIST:
1. Carry on the depths of the sea
2. Blood of the unknowns
3. For eternity
4. Fly away
5. The sun shall never shine
6. Everywhere
7. A star in the sky
8. A white cross on a Norman field
9. Big time
10. My mother was a who?
11. Insurgency

LINE-UP:
Markus Fortunato – Bass, Vocals
Seb Vallée – Guitars
David Amore – Drums

opinioni autore

 
Fortunato, si deve migliorare su diversi aspetti 2021-05-16 16:13:03 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    16 Mag, 2021
Ultimo aggiornamento: 17 Mag, 2021
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I Fortunato sono la band personale del musicista francese Markus Fortunato; con questo “Insurgency” arrivano al traguardo del terzo album, dopo due full-lengths realizzati rispettivamente nel 2012 e 2015. Non avevo mai sentito parlare di questo gruppo transalpino, quindi mi sono messo all’ascolto di questi 11 pezzi (per oltre 55 minuti di durata) con curiosità. Una registrazione non eccezionale non aiuta l’ascolto, penalizzando soprattutto la batteria; anche il songwriting è un po’ prolisso e forse sarebbe stato meglio tagliare 2-3 pezzi in modo da mantenere il disco su una durata minore tra i 40 ed i 45 minuti. Si tratta comunque di dettagli, ciò che impedisce realmente a questo disco di raggiungere la sufficienza è la voce del leader, troppo sporca e troppo poco espressiva. In un genere come il power, specie se di matrice neoclassica, serve una voce potente e squillante, doti purtroppo negate dalla natura all’ugola del pur volenteroso Markus che indubbiamente farebbe bene a concentrarsi sul suo basso (si sente la padronanza tecnica dello strumento!) e cercare un cantante adatto allo stile musicale del suo gruppo. Cambiando discorso, la musica dei Fortunato è un discreto power metal, con la chitarra di Seb Vallée quale protagonista, che regala piacevoli parti soliste. Nulla di particolarmente originale o che non abbiano suonato in molti prima di questi francesi ma, tutto sommato, nulla di così sgradevole; gli ascolti, anzi, sono sempre stati non particolarmente impegnativi e qualche traccia interessante nella tracklist la si può anche trovare. Certo, con un cantante migliore, il tutto sarebbe stato differente e dispiace constatare che, nonostante l’evidente passione verso queste sonorità, “Insurgency” non è in grado di strappare la sufficienza e rischia di rimanere un prodotto destinato solo ai fans della band e non in grado di emergere dall’underground.

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