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Gli indiani Against Evil ed il loro genuino heavy metal Gli indiani Against Evil ed il loro genuino heavy metal Hot

Gli indiani Against Evil ed il loro genuino heavy metal

recensioni

titolo
"End of the line"
etichetta
Doc Gator Records
Anno

TRACKLIST:
1. The sound of violence
2. Speed demon
3. Out of blood
4. Call to war
5. End of the line
6. Sword of power
7. Metal or nothin’
8. Fearless
9. War Hero (re-recorded version)

LINE-UP:
Siri - Vocals, Bass 
Sravan - Vocals, Rhythm Guitars
Shasank - Rhythm, Lead Guitars
Noble John – Drums

opinioni autore

 
Gli indiani Against Evil ed il loro genuino heavy metal 2021-05-15 15:54:13 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    15 Mag, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

E’ raro recensire una heavy metal band indiana, mi sono quindi approcciato a questi Against Evil, provenienti appunto dalla città di Visakhapatnam in India, con interesse, avendo anche recensito il loro precedente album uscito nel 2018. Il gruppo è attivo dal 2014 e questo “End of the line” è il loro terzo lavoro da studio (contando anche un EP uscito nel 2015, a me sconosciuto); possiamo ascoltare un robusto heavy metal, fortemente influenzato dalla NWOBHM (Irons e Judas in primis), a cui si aggiungono innesti di power metal, di quello più veloce della scuola nord-europea. Poco più di 37 minuti, divisi in 9 brani (l’ultimo dei quali è una versione ri-registrata di un loro vecchio brano), in cui sostanzialmente gli Against Evil non fanno altro che confermare quanto di positivo avevano già messo in mostra nel precedente disco: passione ed energia, unite ad un amore per le sonorità del buon vecchio heavy metal. Siete maniaci dell’originalità? Sappiate che questo non è un disco che fa per voi, perché qui non c’è spazio per innovazione o modernismi vari, qui si bada al sodo e si suona solo e soltanto la musica che da sempre ha fatto breccia nei cuori di noi vecchi metalheads, fottendosene altamente di mode o ricerca di novità di alcun genere. C’è da dire che l’approccio canoro di Siri e Sravan (i due cantanti) è migliorato rispetto al passato, anche se obiettivamente non saranno mai all’altezza di un Bruce Dickinson qualunque o dei mostri sacri del genere; ciò nonostante le linee vocali non dispiacciono e sono anche espressive e confacenti ai vari momenti dei componimenti. Il songwriting è efficace e mai prolisso, con tutti i pezzi che, pur mantenendo strutture abbastanza canoniche (strofa, bridge, coro, assoli), si lasciano ascoltare molto gradevolmente. Ecco, quando ascolto dischi del genere mi viene da porre sempre una domanda: quale può essere il fine di un album heavy metal? Se la risposta che vi date (come quella che continuo a darmi anche io) è regalare energia ed adrenalina e far passare del tempo in maniera piacevole, ecco che sicuramente questo “End of the line” degli indiani Against Evil, pur nella consapevolezza che non ci troviamo davanti ad un disco in grado di entrare nella storia, è sicuramente adatto a rispondere a questa domanda!

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