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Einherjer: risplende sufficientemente bene la stella dei vichinghi Einherjer: risplende sufficientemente bene la stella dei vichinghi

Einherjer: risplende sufficientemente bene la stella dei vichinghi

recensioni

gruppo
titolo
North Star
etichetta
Napalm Records
Anno

Tracklist:
1. The Blood and the Iron
2. Stars
3. West Coast Groove 0
4. Ascension
5. Higher Fire
6. Echoes in Blood
7. Listen to the Graves
8. Chasing the Serpent

Line Up:
Frode Glesnes – guitars, bass & vocals
Gerhard Storesund – drums & keyboards
Ole Sønstabø – lead guitars
Tom Enge – guitars & backing vocals

opinioni autore

 
Einherjer: risplende sufficientemente bene la stella dei vichinghi 2021-05-14 15:54:16 Gianni Izzo
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Gianni Izzo    14 Mag, 2021
Ultimo aggiornamento: 14 Mag, 2021
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I norvegesi Einherjer arrivano con questo “North Star” a timbrare l’ottavo lavoro in studio. Non posso dire che la stella della band sia stata negli anni così splendente come quella dei propri colleghi, figli dei Bathory e del viking metal nord europeo, ma è anche vero che fin dai più interessanti inizi ad oggi, bene o male gli Einherjer hanno saputo mettere sul piatto, pur con qualche riserva, sempre dei dischi soddisfacenti, per gli amanti dell’extreme metal meno conservatori ed esigenti.

A sentire “North Star”, si capisce subito che i nostri vogliono continuare la strada già intrapresa da anni, quindi un extreme metal minimalista, fatto di pochi riff e ritmiche molto semplici. Per fortuna non ci sono sfondoni simil punk come è successo per l'opener del precedente album, ma dei loro esorti continua a rimanerci comunque solo il freddo screaming del frontman, e qualche riff di chiara estrazione black. Gli Einherjer puntano tutto su esecuzioni facilmente memorizzabili ed estremamente tamarre. Sono ormai un po' i Manowar del metal estremo norreno. Un po’ troppo quadrati fin dagli esordi, in “North Star” le ritmiche, per lo più mid-tempo, sono ancora più lineari del solito, fino a toccare un po’ troppo la scolasticità. Di canzoni buone ce ne sono, l’opener in particolare, non a caso scelta come singolo, così come le belle “Higher Fire”, “Echoes In Blood” (se solo ci fossero stati nel disco più duetti di chitarra come in questo brano!!!), ed ancora quella “West Coast Groove O”, che più di tutte si presenta come un classico brano da festa, sempre legata alle atmosfere nordiche e fredde della band, ma estremamente orecchiabile fin dal primo ascolto. Qui e li gli Einherjer creano momenti più cupi, soprattutto sul finale del lavoro, dove vengono aggiunte clean vocals, qualche effetto modernista, e ci si lascia con atmosfere più dilatate che vanno in contrasto al resto dell’album sempre molto roccioso e marziale, una colata di acciaio nordico, fedele alla propria immagine, ma che prova comunque soluzioni per accattivarsi un più ampio pubblico. “North Star” non rimarrà nella storia e gli Einherjer forse non riescono più a trovare le belle melodie epiche e decadenti degli esordi, ma i loro fans troveranno anche stavolta qualcosa di cui compiacersi.

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