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Terzo studio album per i russo-nipponici Traumatomy Terzo studio album per i russo-nipponici Traumatomy Hot

Terzo studio album per i russo-nipponici Traumatomy

recensioni

titolo
Extirpation Paradigms
etichetta
Gore House Productions
Anno

PROVENIENZA: Russia/Giappone 

GENERE: Slam/Brutal Death Metal 

FFO: Visceral Disgorge, Aborted Fetus, Gorevent, Lividity 

LINE UP: 
Haruka Kamiyama - vocals 
Kirill Zarubin - vocals (session) 
Constantine Chevardin - guitars 
Boris Kosov - bass 
Alexey Belov - drums 

TRACKLIST: 
1. Intro [01:09] 
2. Feeding Organism [03.25] 
3. Inducing Intragenic Deformity [03:41] =ASCOLTA= 
4. Ruinous Metamorphosis [03:37] 
5. Extirpation Paradigms [02:57] =ASCOLTA= 
6. Patterns of Tyranny [03:04] =VIDEO= 
7. Filled with Abhorrence [03:35] 
8. Instinctive Defilement [03:03] 
9. Epitome of Depravity (feat. Josh Welshman - Defeated Sanity) [03:48] 

Running time: 28:19 

opinioni autore

 
Terzo studio album per i russo-nipponici Traumatomy 2021-05-12 15:20:22 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    12 Mag, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non sono propriamente dei novellini i russi (con cantante giapponese) Traumatomy: attivi dal 2012, prima di questo "Extirpation Paradigms" - licenziato da Gore House Productions - hanno già pubblicato due album ("Transcendental Evisceration of Necrogenetic Beasts" nel 2013 e "Monolith of Absolute Suffering" nel 2015), più svariati EP e Split; questo in esame è dunque il terzo full-length per il quartetto, che in quest'opera si avvale anche della collaborazione come session vocalist di Kirill Zarubin e di un ospite di eccezione sulla conclusiva "Epitome of Depravity": Josh Welshman dei Defeated Sanity. Andando al dunque, "Extirmation Paradigms" è un album Slam/Brutal nella norma: suonato bene e con una produzione particolarmente azzeccata per il genere, alla fine nulla toglie e nulla aggiunge ad un genere che ormai da anni appare ormai statico. Un groove pesantissimo che fa il paio con rapidissime e feroci blastate, il tutto a sorreggere un growl estremamente cavernoso: tutto è insomma nella norma, cosa che da un lato saprà facilmente accontentare i tanti fans dello Slam/Brutal, ma dall'altro non sortirà ad un ascoltatore occasionale nulla di diverso dall'ascolto di un qualsiasi altro album di questo genere (problema principale quando si ha poco o nulla di nuovo da dire). Sia ben chiaro che la terza fatica dei Traumatomy non è per nulla da buttare: i Nostri ne sanno e non poco della materia e lo dimostrano dei pezzi che comunque lasciano il segno come la title-track e la già citata "Epitome of Depravity", o come ancora "Ruinous Metamorphosis". I Traumatomy sanno come gestire il loro operato riuscendo a concatenare in maniera fluida accelerazioni assassine e pesantissimi rallentamenti spaccacollo (assolutamente da menzionare la parte centrale di "Extirpation Paradigms".
Insomma, qualora siate fans delle sonorità di gente come Visceral Disgorge ed Aborted Fetus, piuttosto che di Devourment o, perché no?, i nostrani Vulvectomy, allora in questa terza fatica targata Traumatomy potrete benissimo trovare pane per i vostri denti. Per la band russo-nipponica, per quanto ci riguarda, una sufficienza raggiunta abbastanza agevolmente. Ma non oltre.

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