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Per gli austriaci Transilvania un secondo disco che unisce la cieca furia old school con melodie glaciali e taglienti Per gli austriaci Transilvania un secondo disco che unisce la cieca furia old school con melodie glaciali e taglienti Hot

Per gli austriaci Transilvania un secondo disco che unisce la cieca furia old school con melodie glaciali e taglienti

recensioni

titolo
Of Sleep and Death
etichetta
Invictus Productions
Anno

PROVENIENZA: Austria

GENERE: Black/Thrash Metal

TRACKLIST:
1. Opus Morbi
2. Hekateion =ASCOLTA=
3. Of Sleep And Death =ASCOLTA=
4. Lycanthropic Chant
5. Vault of Evening
6. Heart Harvest
7. Mortpetten
8. Underneath Dying Stars

LINE-UP:
P. Čachtice - Bass, Vocals
H. Paole Grando - Drums
O. von Schwarzenberg - Guitars 
D. D. Stumpp - Guitars 

opinioni autore

 
Per gli austriaci Transilvania un secondo disco che unisce la cieca furia old school con melodie glaciali e taglienti 2021-05-11 15:07:40 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    11 Mag, 2021
Ultimo aggiornamento: 11 Mag, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quando si parla di black/thrash metal viene quasi automatico pensare ai grandi nomi dell'old school quali Nifelheim, Aura Noir, Destroyer 666, Sodom, Sarcofago e via dicendo. Come è normale che sia, dunque, essi rappresentano delle stelle polari del genere, di quelle sonorità ferine che mischiano la potenza distruttiva del thrash degli albori con la malignità del black metal. E poi c'è chi, pur non disdegnando dei chiari riferimenti ai sopracitati gruppi, prova a dare alla sua proposta quella vena di originalità o comunque uno stampo personale. Ed è questo il caso dei Transilvania, quartetto proveniente da Innsbruck, Austria, giunto al suo secondo parto con il qui presente "Of Sleep and Death" licenziato dalla Invictus Productions.
Un black/thrash, dicevamo, che è sì votato ad un certo modo di intendere il metal, ossia quello vecchio stampo, ma che, dall'altro lato, cerca comunque di dire la sua all'interno di pattern e stilemi ben riconoscibili. La proposta dell'act austriaco è quindi interessante e per certi aspetti ragionata. Non ci troviamo di fronte alla pura e semplice violenza ferina alla Nifelheim o alle sane bordate dei primi Sodom. O meglio, non solo. La peculiarità dei Transilvania è quella di imbastire un disco dal quale emerge anche un inconfondibile sapore Dissection. Il risultato sono otto tracce che sprizzano malvagità da tutti i pori ma che mantengono quello stampo melodico e glaciale che rende l'album più rotondo e meno spigoloso. Già dalla primissima "Opus Morbi" si intuisce immediatamente questa impostazione, ma anche dalla durata dei brani. Quasi 50 minuti ed una media di 5 minuti a pezzo, il che lascia intendere come i Transilvania non vogliano solo picchiare a dovere con delle bombe brevi ma intense. Tutt'altro: le chitarre ben più di una volta si lasciano andare sorrette comunque da una sezione ritmica che ci riporta sempre nei territori black/thrash. Praticamente in tutto "Of Sleep and Death" si avverte questa continua tendenza dei Nostri a volersi scostare da determinati stilemi pur guardando sempre a loro. Il che da una parte è certamente un fattore positivo, poiché il rimando ai Dissection e vagamente - ma veramente ogni tanto - agli Emperor permette agli austriaci di uscire da dei corridoi compositivi piuttosto stretti. Dall'altra, tuttavia, è innegabile come la band sia comunque indissolubilmente legata alla alla vecchia scuola black/thrash. Perciò, almeno a detta di chi vi scrive, ancora non si può parlare di uno stile completamente personale, seppur le premesse ci siano tutte. In generale ci sentiamo di consigliare ad occhi chiusi questa seconda prova dei Transilvania che incontrerà sicuramente diversi pareri positivi, soprattutto dagli estimatori di un certo modo di intendere il black.

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