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Da Torino, un hard rock classico e davvero ben fatto grazie ai Red Giant Da Torino, un hard rock classico e davvero ben fatto grazie ai Red Giant Hot

Da Torino, un hard rock classico e davvero ben fatto grazie ai Red Giant

recensioni

gruppo
titolo
The One
etichetta
Autoproduzione
Anno

Tracklist:
01. Free
02. Why
03. The Lesson
04. Flying Safe
05. A Lie In The Snow
06. Winter Flower
07. Come Back
08. Bye Bye World
09. Destiny
10. What Is Left
11. High Wire

Line up:
Marco Fano: voce e chitarra
Mauri Borsatti: chitarre e cori
Fabrizio Dotti: basso
Mario Zita: batteria

opinioni autore

 
Da Torino, un hard rock classico e davvero ben fatto grazie ai Red Giant 2021-04-19 08:53:04 Celestial Dream
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Celestial Dream    19 Aprile, 2021
Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 2021
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Arrivano da Torino i Red Giant, ma non abbiamo molte informazioni su di loro; quel che è certo è che al quartetto piemontese non manca la passione per l'hard rock più classico, ma lasciandosi trasportare anche da influenze che arrivano dagli anni Novanta e anche più attuali.

Questo “The One” pubblicato nel 2020, è un disco che ha tutto in regola per far breccia nel cuore e nello stereo di ogni rocker. Ci sono i brani, che sono composti con passione ed evidenti capacità, c'è una registrazione pulita e potente (nonostante si tratti di una autoproduzione), ci sono le capacità di questi musicisti, dove in particolare spicca la voce di Marco Fano che ben ne interpreta ogni passaggio. Whitesnake, Gotthard ma anche un tocco più moderno quasi grunge qua e là. Insomma il classico ed il moderno, due facce che trovano un buon equilibrio in questa release. La ruggente “The Lesson” si muove su territori più hard rock con Marco al microfono che ricorda il compianto Steve Lee (Gotthard), ma con pezzi come l'opener “Free” e nella frizzante ed irriverente “Winter Flower” escono fuori influenze più alternative, a tratti quasi funky. La breve e malinconica “A Lie In The Snow”, il bell'incedere di “Why” e l'acustica ballata finale “What Is Left” sono altri buoni momenti all'interno dell'ascolto.

Insomma un bel dischetto che scorre con autorevolezza, che contiene sostanza e che mette in mostra una band interessante come i Red Giant.

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