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Secondo album altamente soddisfacente per i francesi Creeping Fear Secondo album altamente soddisfacente per i francesi Creeping Fear Hot

Secondo album altamente soddisfacente per i francesi Creeping Fear

recensioni

titolo
Hategod Triumph
etichetta
Dolorem Records
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Hate Eternal, Morbid Angel, Immolation, Cannibal Corpse, Deicide 

LINE UP: 
Clément Ducouret - vocals, guitars 
Gabriel Hammel - guitars 
Paul “Lithopedion” Saada - bass 
Atc de Giotto - drums 

TRACKLIST: 
1. Collapse [03:50] 
2. Hate Crush Consume [03:45] =VIDEO= 
3. Deceitful Tongues [04:36] 
4. Hategod Triumph [06:19] =ASCOLTA= 
5. Wearing the Skin of the Wicked [04:04] =ASCOLTA= 
6. We Belong to the Crypts [04:47] 
7. Summoned in Hellfire's Blood [04:36] 
8. From Wombs to Battlefield [04:13] 

Running time: 36:10 

opinioni autore

 
Secondo album altamente soddisfacente per i francesi Creeping Fear 2021-03-28 18:43:38 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    28 Marzo, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Se non sapessimo in partenza che i Creeping Fear provengono da l'Île-de-France, staremmo di certo pensando che il quartetto qui in esame con l'album "Hategod Triumph" possa benissimo essere americano. Ceduto alla fascinazione del più puro US Death Metal - Immolation e Hate Eternal sono senza dubbio le influenze principali della band francese, ma non vengono "ignorati" Cannibal Corpse, Morbid Angel e Deicide -, il combo transalpino ci presenta questa loro seconda fatica licenziata, come il precedente "Onward to Apocalypse", da Dolorem Records. Presentati come "pure evil Death Metal", i Creeping Fear ci mettono tre secondi netti - quelli iniziali di "Collapse" - per far capire quanto questa definizione sia perfettamente azzeccata; alle coordinate stilistiche facilmente intuibili e di cui abbiamo poc'anzi parlato, va unito un songwriting che, per quanto possa magari non essere così originale, appare comunque ben ispirato e che, soprattutto, viene supportato da un'esecuzione potente e chirurgica, che sia la bestiale "Hate Crush Consume" o la ciclica cadenza della seguente "Deceitful Tongues"; subito dopo questa doppietta di pezzi, poi, l'act francese piazza la title-track, brano più lungo del lotto e, soprattutto, perfetta fotografia dell'ottimo lavoro svolto in questa loro seconda fatica su lunga distanza: un intro "ecclesiastico" (sort of...) che lascia spazio ad un brano spietato che tra blast beat assassini (Aborted anyone?) e rallentamenti di una pesantezza inaudita riesce a tenere alta la tensione ed a catturare in toto l'attenzione dell'ascoltatore.
Senza girarci tanto attorno: se vi piace il Death Metal, allora "Hategod Triumph" è un album da avere. Come detto i Creeping Fear non s'inventano nulla di nuovo, ma hanno dalla loro tutti quei dettagli, piccoli o grandi che siano, che fanno tutta la differenza tra un gran bell'album e uno semplicemente "nella norma". Hai capito 'sti francesi?

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