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Pronti al rituale de "La Voce di Nessuno"? Pronti al rituale de "La Voce di Nessuno"? Hot

Pronti al rituale de "La Voce di Nessuno"?

recensioni

titolo
Sublimation
etichetta
Aesthetic Death
Anno

Tracklist: 
1. Ia' Iaxa
2. Hornbearer
3. Nails
4. Chains
5. They
6. Voidsworn 

Line-Up: 
M. Menthor - Drums
V. Hate - Keyboards
A. Dictator - Vocals, Guitars, Programming

Guests:
Adonis Kilonis - Vocals
Hermes - Vocals

opinioni autore

 
Pronti al rituale de "La Voce di Nessuno"? 2021-02-21 19:10:28 Francesco Yggdrasill Fallico
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Francesco Yggdrasill Fallico    21 Febbraio, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Questo è uno di quei lavori di cui mi pento di non avervi parlato prima!
Eterna pecca, per quanto mi riguarda, è la lentezza assoluta con cui vi restituisco le mie sensazioni dopo ascolti ripetuti di lavori, spesso provenienti dall’underground più remoto…
L’album in questione, edito nel 2019 dalla immensa Aesthetic Death, è la prima produzione sulla lunga distanza di questa band che, partendo da Cipro, ha sparso il suo oscuro seme a ridosso di Portogallo e Regno Unito…
Non semplice e, ad onor del vero, non è ciò che mi interessa fare, categorizzare questo lavoro in un genere musicale, anche perché ci troviamo ad un caleidoscopio di suoni che meritano di essere vissuti dalla prima all’ultima nota qui presente.
Il lavoro, diviso in maniera simbolica in 2 facciate, ABOVE e BELOW, consta di sei tracce, tre per lato, che alternano cantato e recitato, suoni più violenti e suoni più d’amtosfera.
Filosofia, esoterismo…vita e morte in questi pezzi, in questi squarci..in questi tagli che ci arrivano….
Non voglio segnalarvi un brano in particolare, ma vi basti sapere che troverete echi dell’Attila del “De Mysteriis...” e contemporaneamente un certo folk presente in tanti album scandinavi e dell’Est Europa, accompagnati, non solo dai tipici strumenti metal, ma da Moog e sintetitezzatori, figli di una ricerca sonora e culturale non indifferente.
Questo “Sublimation” non è un album per tutti, e così deve essere, ma sicuramente è uno di quei lavori che va a collocarsi tra i miei preferiti in mezzo al marasma delle uscite degli ultimi anni!
“Et toi, divine Mort, où tout rentre et s’efface,
Accueille tes enfants dans ton sein étoilé,
Affranchis nous du temps, du nombre, et de l’espace,
Et rends nous le repose que la vie a troublé…”

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10
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