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Tornano gli olandesi Distant con un Ep marcissimo e micidiale Tornano gli olandesi Distant con un Ep marcissimo e micidiale

Tornano gli olandesi Distant con un Ep marcissimo e micidiale

recensioni

gruppo
titolo
Dawn Of Corruption
etichetta
Unique Leader Records
Anno

PROVENIENZA: Paesi Bassi

GENERE: Downtempo/Deathcore

TRACKLIST:
1. Hull of Crows
2. Dawn of Corruption =OFFICIAL VIDEO=
3. Hellmouth =OFFICIAL VIDEO=
4. Oedipism =OFFICIAL VIDEO=
5. Temple of Taglaroth
6. The Void

LINE-UP:
Alan Grnja - Vocals
Elmer Maurits - Bass
Nouri Yetgin - Guitar
Vladimir Golic - Guitar
Eise Smit - Guitar
Jan Mato - Drums

opinioni autore

 
Tornano gli olandesi Distant con un Ep marcissimo e micidiale 2021-01-23 17:16:13 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    23 Gennaio, 2021
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Finalmente torna una delle band che più di tutte mi colpì per la sua ferocia e pesantezza: gli olandesi Distant. Di loro parlammo in questa sede in merito al primo album di debutto "Tyrannotophia", uscito nel 2019 per Unique Leader Records. Una vera e propria bomba atomica che mischiava un deathcore molto moderno e galoppante ad elementi slam e downtempo che rendevano tutto l'ascolto di una pesantezza indescrivibile. Praticamente era come trovarsi con la testa su di un'incudine mentre un martello ti colpiva ripetutamente. Condito poi da massicci lavori di post produzione che davano a tutto il complesso quel tocco ancora più imponente, ecco che ci trovammo davanti un album a dir poco colossale e micidiale. Per quanto mi riguarda i Distant sono la miglior band in circolazione -in ambito slam/deathcore ovviamente-.
Ebbene, dopo quasi due anni -fine 2020- ragazzi di Rotterdam tornano con una nuova marcissima creatura, il qui presente Ep "Dawn Of Corruption", prodotto ancora una volta da Unique Leader Records e forte di tutta la violenza che questi mostri riescono a mettere in musica. Sei tracce - di cui la prima intro e l'ultima outro- per un totale di quasi venti minuti di massacro totale. La band non ha cambiato minimamente la formula vincente del primo album e ci sbatte in faccia la messa in musica di un pestaggio a sangue. Il deathcore/downtempo dei nostri è perfettamente riconoscibile tra mille: vuoi per quei riffoni super -super super super- cadenzati o per la dissonante melodia in ciascun pezzo che crea quell'atmosfera apocalittica. Oppure per la performance canora di quell'animale di Alan Grnja. Comunque sia, la musica dei Distant ha la sua inconfondibile firma ogni volta e tanto basta ad emergere in un mondo che sta diventando spaventosamente saturo di materiale. Basti pensare che stiamo parlando di band con nemmeno dieci anni di vita al primo, massimo secondo album. Perciò è fondamentale saper dare un tocco personale e di impatto alle proprie produzione. La band olandese da questo punto di vista non ne ha mai sbagliata una ed è sempre riuscita a confezionare dei lavori impressionanti. Questo Ep ne è l'ulteriore prova. E se proprio volete un esempio, basterà citarvi la traccia "Oedipism", a mio avviso la migliore in assoluto. Si tratta di un vero e proprio treno merci in corsa che ti investe con tutta la sua potenza distruttiva. A dei riffoni incazzati e pesantemente cadenzati si alterna un comparto ritmico blastato e galoppante. Un ottimo ossimoro che evita il fastidioso senso di noia che un album slam rischia sempre di suscitare. E poi la voce di Alan... siamo sicuri che sia un essere umano e non un demone ancestrale? Comincio ad avere i miei dubbi.
Super consigliato e quattro stelle solo perchè si tratta di un Ep. Complimenti!

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