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Ci sono voluti 15 anni, ma gli Oracle Sun tornano alla grande! Ci sono voluti 15 anni, ma gli Oracle Sun tornano alla grande! Hot

Ci sono voluti 15 anni, ma gli Oracle Sun tornano alla grande!

recensioni

titolo
"Machine man"
etichetta
Volcano Records
Anno

TRACKLIST:

01. Edge of life

02. Million to ascension

03. Fallin’ time

04. Machine man

05. Sunset feelings

06. Look behind me

07. Daydream

08. Calling

09. Coming back

 

LINE-UP:

Frank Andiver – batteria

Alessandro Cola – basso

Tommy Pellegrini – chitarra

Giacomo Paradiso – chitarra

Alessio Pascucci – tastiere

Wild Steel – voce

opinioni autore

 
Ci sono voluti 15 anni, ma gli Oracle Sun tornano alla grande! 2021-01-01 11:22:21 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Gennaio, 2021
Ultimo aggiornamento: 01 Gennaio, 2021
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Era il 2005, una delle mie prime recensioni per il compianto powermetal.it fu per “Deep inside”, il debut album degli Oracle Sun, band che si era formata pochi anni prima; a metà dicembre 2020, ben 15 anni dopo, tornano a farsi sentire con il loro secondo album, intitolato “Machine man”. Della formazione che registrò il primo disco restano solamente il batterista e leader della band Frank Andiver ed il fido bassista Alessandro Cola; il resto della formazione è tutta nuova con l’esperta coppia di chitarristi, Tommy Pellegrini (ex-Shining Fury, tra gli altri) e Giacomo Paradiso (ex-Fallen Arise, tra gli altri), alle tastiere abbiamo Alessio Pascucci (che ha militato in molti gruppi underground), mentre al posto di Val Shieldon, per il ruolo di cantante è stato scelto niente meno che il mitico Wild Steel, leader degli indimenticabili Shadows of Steel. E proprio a questa band fa pensare il sound di questo nuovo album, composto da 9 tracce di quel buon vecchio power metal che qui in Italia ha avuto tanti validissimi gruppi tra la fine del vecchio millennio e l’inizio dell’attuale (Wonderland, Projecto, Athena ecc.). Anche la registrazione tende ad essere un po’ “old-style” e forse lo è volutamente, per andare a ricercare quel feeling e quelle sensazioni che quell’indimenticabile periodo ha saputo regalarci. I vari musicisti sono tutti esperti e sanno cosa fare perfettamente; c’è poi Wild Steel alla voce che è come il buon vino, più invecchia e più migliora! Il disco dura poco più di ¾ d’ora di ottimo power metal, non ci sono canzoni di qualità inferiore all’ottimale, tutte si lasciano ascoltare in maniera molto piacevole e convincono sin dal primo ascolto. Dall’opener “Edge of life”, alla dolce ballad “Look behind me” o alla velocissima title-track, passando per le affascinanti “Fallin’ time” (ecco il nome di un altro validissimo gruppo underground dell’epoca!) e “Calling”, per poi concludersi alla grande con “Coming back”, sono tutte tracce che faranno breccia nei cuori di chi ha amato e continua ad amare il power metal italiano. Bentornati Oracle Sun, adesso speriamo solo di non dover aspettare altri 15 anni per avere il successore di questo spettacolare “Machine man”!

P.S. Un pensiero è doveroso per Vic Mazzoni, grande chitarrista che ha fatto parte di questo gruppo, fino alla sua prematura dipartita. Sono sicuro che, ovunque egli sia, apprezzerà questo disco!

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