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Metal sinfonico: arrivano gli Inception Of Eternity! Metal sinfonico: arrivano gli Inception Of Eternity! Hot

Metal sinfonico: arrivano gli Inception Of Eternity!

recensioni

titolo
Into Darkness
etichetta
darkSIGN Records
Anno

Tracklist:
1. The Inception of Eternity (Intro)
2. Ashes to Ashes
3. Whatever You Want
4. Father
5. Children from Hell
6. Obsession
7. Beyond Sunrise
8. Lust for Life
9. Bright Lights
10. I Don’t Care
11. Lies
12. My Mortality
13. Father (Acoustic) 

Line up: 
Ken Pike - vocals
Thorsten Eligehausen - all instruments

opinioni autore

 
Metal sinfonico: arrivano gli Inception Of Eternity! 2020-10-16 18:38:09 ENZO PRENOTTO
voto 
 
2.0
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    16 Ottobre, 2020
Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nuovo giorno e nuovo gruppo alla ricerca del successo, questa volta nel boccheggiante filone del metal sinfonico. La band in questione si chiama Inception Of Eternity curata dal mastermind Thorsten Eligehausen che in questo disco si avvale della collaborazione del cantante americano Ken Pike e qualche altro ospite come il chitarrista Marc Vanderberg e la cantante tedesca SINtana. "Into Darkness" è quindi l’album di debutto ed oltre at atmosfere sinfoniche cerca anche di variegare la proposta inserendoci un po’ di sperimentazione ed inserti moderni.

Sulla carta i presupposti per un buon disco potrebbero esserci tutti ma dopo la lunga intro ci pensa la terribile “Ashes to Ashes” a chiarire per bene le idee. Vengono fuori subito tutti i difetti che poi piano piano si ripercuoteranno su tutto il disco. I riffs di chitarra sono copiati pari pari dai Nightwish come pure le parti più sinfoniche, gli accenni folk/fantasy sono troppo plastificati a causa di tastiere probabilmente fatte dal computer mentre il punto più basso sono le vocals talmente piatte ed esili che risultano fastidiose cercando poi di imitare certi Rammstein in versione più light. Il sound plasticoso riemerge potente nella successiva “Whatever You Want” dove la voce è ancora più inespressiva per poi raggiungere uno degli apici più tragici nella pessima “Lust for Life” anche se l’electro-industrial di “My Mortality” arriva a vette decisamente drammatiche (nel senso più pessimista) grazie a giri di chitarra sentiti mille volte. Ogni tanto però sbuca fuori qualche barlume di lucidità come la riuscita ed atmosferica “Father”o la danzereccia “Obsession” che pare una song da dark/dance club anche se mescola troppe cose. Non sempre però l’elettronica è usata a dovere dato che la stridente “Bright Lights” crea fin troppi problemi durante l’ascolto e la banale traccia strumentale “Beyond Sunrise (feat. Marc Vanderberg)” pare più un atto di mestiere più che una collaborazione. L’ascolto è davvero una fatica immane, non ci sono ritornelli efficaci e nemmeno parti strumentali che riescano a rimanere impressi o almeno che riescano a scuotere l’ascoltatore dato che di metal alla fine si parla. La band è una delle tante che dovrebbe ritornare in sala prove e focalizzare meglio le idee per un bel po’ perché in questo modo, spiace dirlo, non si va da nessuna parte. Un vero peccato perché una piccola gemma grezza c’era e corrisponde al nome di “Children from Hell (feat. SINtana)” dove la voce femminile dona una venatura melodica ben riuscita e le parti elettroniche/folk stavolta risultano più fluide.

Debutto davvero brutto, poco curato e senza intuizioni. Gli manca anche l’ignoranza ma soprattutto la volontà per creare qualcosa fatto con il cuore. Fosse stato una demo sarebbe stato visto in un’ottica differente ma così non ci siamo. Bocciati!

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