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Simplefast: da tenere d'occhio! Simplefast: da tenere d'occhio! Hot

Simplefast: da tenere d'occhio!

recensioni

titolo
“Eternal”
etichetta
Sliptrick Records
Anno

TRACKLIST:
01. Magnitude
02. The liar’s truth
03. Nero reborn
04. Destroyer
05. Atonement
06. Tension
07. Divine prophecy
08. Eternal

LINE-UP:
Yiannis Voulgaropoulos – Vocals
Hector Stavrakas – Rhythm Guitar/Backing Vocals
Panos Zorg – Lead Guitar
Nikolas Tzanavaras – Bass
Stratos Midelias – Drums

opinioni autore

 
Simplefast: da tenere d'occhio! 2020-04-19 10:34:26 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    19 Aprile, 2020
Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 2020
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Non avevo mai sentito parlare degli ateniesi Simplefast, formatisi nel 2011 e con all’attivo finora un EP nel 2014 (“Cursed”) ed un full-lenght nel 2017 (“Apocalypse”); quando abbiamo ricevuto la proposta di recensione per questo loro secondo album, intitolato “Eternal”, mi sono incuriosito ed approcciato per poter conoscere una nuova band. Dopo la classica, quanto inutilissima intro “Magnitude”, ho fatto il classico salto sulla sedia alle prime note di “The liar’s truth” (tra l’altro, giustamente scelta per la realizzazione di un video)! La musica dei greci è un godibilissimo heavy/thrash, suonato molto bene, con la chitarre di Panos Zorg (ottimo solista) ed Hector Stavrakas (ritmico) a recitare da protagoniste. Ma ciò che mi ha sorpreso maggiormente è stato il cantante Yiannis Voulgaropoulos! Non avevo mai sentito un baritono dedito all’heavy/thrash e devo dire che il risultato è stato incredibile; oltretutto Yiannis ha la rara dote di saper interpretare i singoli brani, adattando e modulando la propria voce alle necessità del momento, risultando quindi sicuramente convincente. Certo, questo tipo di vocalist si è abituati a sentirlo nel gothic e non nell’heavy/thrash, ma vi posso assicurare che anche in queste sonorità ci sta proprio bene! Una dopo l’altra scorrono canzoni che si ascoltano molto gradevolmente, “Nero reborn” e “Destroyer” sono cavalcate ben ritmate (ottima la prova del batterista Stratos Midelias!); con “Atonement” si rallenta alquanto, con il basso di Nikolas Tzanavaras in bella evidenza, mentre la successiva “Tension” è carica di groove e di atmosfere quasi oscure (forse la meno convincente della tracklist, per essere sinceri). Si conclude con “Divine prophecy”, il pezzo più lungo (ma mai prolisso), fino a giungere alla title-track conclusiva, in cui il ritmo torna frizzante a dovere. Ho scoperto una nuova promettente band, questi Simplefast credo siano in grado di dare una ventata di aria fresca ad un genere abbastanza tradizionalista come l’heavy/thrash o, quanto meno, di fare qualcosa di diverso dal solito e questo “Eternal” (dotato anche di splendida copertina!) ne è la valida dimostrazione. Date loro una chance!

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