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Il Folk puro e crudo dei GOD - The Barbarian Horde. Il Folk puro e crudo dei GOD - The Barbarian Horde. Hot

Il Folk puro e crudo dei GOD - The Barbarian Horde.

recensioni

titolo
Forefarhers: A Spiritual Heritage
etichetta
Earth and Sky Productions
Anno

PROVENIENZA: Romania

GENERE: Barbarian Metal/ Pagan Folk Metal

LINE UP:
Constantin Lăpusneanu - Voce
Eugen Lăpusneanu -  Chitarra
Jose Carlos Rocha Marreiros - Chitarra
Telmo Melao - Basso
Paulo Silva - Batteria
Ana Gomes Marques Figueiredo - Flauto
Filipe Colombo Silva Costa - Tastiera

TRACKLIST:
1. Chemarea Strămosilor
2. Licoarea Zeilor
3. Datina Mesagerului
4. Străbunii
5. Legea Pământului
6. Triburile Infioratorilor Codrii
7. Alma Mater (Moonspell cover)

opinioni autore

 
Il Folk puro e crudo dei GOD - The Barbarian Horde. 2020-04-05 13:50:09 Marianna
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Marianna    05 Aprile, 2020
Ultimo aggiornamento: 05 Aprile, 2020
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I GOD - The Barbarian Horde sono un gruppo rumeno nato nel 1994, la cui corrente musicale, nel corso degli anni, si è spostata dal Gothic Metal ad un “Barbarian Metal”. Un insolito termine con cui essi indicano la musica che producono, basata sulla tradizione storica e mitologica di Daci e popoli della Romania; il folklore è intrinseco sia musicalmente che scenicamente (abiti, corni, archi ed altri materiali).

In apertura troviamo “Chemarea Strămosilor (The Call Of Ancestors)”, la cui intro quiete non deve ingannarci: l'ira dei GOD, sta per dilagare! L'aria che si respira è quella di un Folk grezzo alla Finntroll, fatto di growl e fischiettanti note del flauto di Pan; la celebrazione del Passato è la chiave del pezzo. A seguire passiamo verso un atmosfera più da osteria con “Licoarea Zeilor (Ayle, Nectar Of The Gods)”, un chiaro inno al nettare degli Dei per eccellenza. Si viene subito catapultati in un'aria di festa, dove l'allegria divaga e al centro di tutto vi è solo la voglia di suonare e ballare; chiaro è il richiamo a “Beer Beer” dei Korpiklaani.
Il carattere Folk dell'intero album è ben espresso da queste musiche così popolari sia nella resa (attraverso strumenti tradizionali), che nella percezione evocativa data all'ascoltatore: ogni brano sembra riportarci alla mente scene di festa quotidiana. La scelta di questo genere diventa funzionale alla celebrazione del Passato antico e le sue figure, proprie del popolo Rumeno, narrate con una semplicità studiata per arrivare in modo diretto a chi ascolta. Esse ci appaiono come la rivendicazione di fierezza, valore e forza di guerrieri che sempre si sono distinti per la loro tenacia. I GOD, sebbene celebrino i propri avi ed un determinato retaggio culturale, è come se andassero a risvegliare e toccare anche le nostre radici.
Accanto al clima scanzonato vi è anche quello più agguerrito di “Străbunii (The Forefathers)”; dall'apertura in potenti scream e growl, fino a taglienti e micidiali chitarre, in cui non mancano attimi più corali, accompagnati sempre dal flauto di Pan.
Chiude la tracklist una cover dei Moonspell, “Alma Mater”, in una versione cupa, che risuona di forza ed eroismo.

"Forefathers: A Spiritual Heritage" è la trasposizione in musica dell'immenso orgoglio per le proprie origini storiche e culturali, fatto in modo puro, a volte grezzo ma fortemente passionale. Castor (vocalist della band ndr.), sebbene sembri non molto avvezzo alla tecnica canora, riesce a convincere per la sua bravura su più fronti: dal growl alle clean, senza mai stancare. Sicuramente anche i cori sono una componente fondamentale ed incisiva per la resa della composizione; il clima goliardico e festaiolo (tipico da birreria popolare), si mantengono costanti, nonostante le parti più extreme.
Un disco ed una band crudi, senza tanti abbellimenti che ci propone musiche Folk, la cui accezione va ricondotta alla semplicità ed immediatezza con cui arrivano a noi ascoltatori.
Un lavoro entusiasmante sia per lo spirito coinvolgente, sia per la spontaneità della resa.

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