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Gabriele Bellini: la raccolta definitiva. Gabriele Bellini: la raccolta definitiva. Hot

Gabriele Bellini: la raccolta definitiva.

recensioni

titolo
“2018 D.C – Definitive Collection”
etichetta
QuaRock records
Anno

Tracklist:
1. The Journey Begins
2. Terraforming
3. No More Words (feat. Mario Candido)
4. Primitive
5. Out Now The Miracle
6. Order ‘N’ Disorder
7. Endagered
8. Relativity
9. Resta Poco da Dire RMX (feat. Mirco “Dinamo” Rufilli, Giacomo “Jac” Salani)
10. Forward To Skip
11. World Breath
12. Fenomeno RMX (feat. Andrea “La Iena” Agresti, Ross Lukather)
13. Hyperman (Demetrio Stratos Tribute)
14. Squisio!!
15. Albatros
16. De Revolutionibus Orbium Caelestium
17. Ahead “X Time” (feat. Mirko “Bassbreaker” Serra)
18. Nativity
19. Awakenings

Line-Up:
Gabriele Bellini – chitarra, basso

opinioni autore

 
Gabriele Bellini: la raccolta definitiva. 2020-03-15 10:30:43 Corrado Franceschini
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    15 Marzo, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Questa recensione giunge a due anni di distanza dall’uscita del disco “2018 D.C – Definitive Collection” e di questo mi scuso con Gabriele Bellini e con chi mi ha inviato i files. Il disco in questione è il decimo della produzione da solista del chitarrista Gabriele Bellini: un passato con gli Hyaena, Pulse-R, e dodici collaborazioni con artisti vari. “2018 D.C – Definitive Collection” è una raccolta con un inedito (“The Journey Begins”) e diciotto pezzi presi dagli album precedenti, due dei quali remixati e con ospiti d’eccezione. L’inedito posto in apertura del disco mi ha convinto solo parzialmente. La struttura è agile e passa da tempi spezzati a fasi veloci con soli a “volo di farfalla”, per poi approdare a un finale tranquillo. Ciò che mi lascia perplesso è l’uso della batteria che, battente quale è, gioca un ruolo “invadente”. Dal secondo pezzo in poi questa sensazione di “smarrimento” scompare. In “Terraforming”, chitarre e percussioni Cajou ci guidano attraverso lande assolate e desolate, dove scorazzano liberi i cavalli della Camargue: zona a Sud di Arles (Francia). Tenete presente il fatto che vi sto parlando di un album di un chitarrista e che quattordici pezzi su diciannove sono strumentali: va da se che siamo di fronte ad una raccolta per appassionati del genere. Fortunatamente Gabriele è molto versatile e offre incursioni in terreni come il Power – Prog (“No More Words”) o altre soluzioni più libere da schemi come in “Out Now The Miracle”. Con “Endangered” c’è modo di passeggiare immaginariamente nello spazio dove le meteore ci vengono addosso e ci sfiorano. Se avete voglia di cambiare la prospettiva sonora tuffatevi nell’Alternative Rap di “Resta Poco Da Dire” o nell’incalzante “Fenomeno” dove troviamo gli ospiti Andrea “La Iena” Agresti e il batterista Ross Lukather. Non ne avete ancora abbastanza? Allora ascoltatevi la stranissima “Squisio!!” che contiene inserti Free Jazz, o immergetevi nelle rarefatte atmosfere di “Albatross”: un brano fatto per compiacere gli amanti del tocco di Joe Satriani e Steve Vai. Se non conoscete la produzione di Gabriele Bellini da solista questa raccolta fa al caso vostro.

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