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Flying Disk: "alternativi" e intriganti Flying Disk: "alternativi" e intriganti Hot

Flying Disk: "alternativi" e intriganti

recensioni

titolo
"Urgency"
etichetta
EdisonBox Records
Anno

Line up: 
Simone Calvo - vocals, guitars
Luca Mauro - bass
Enrico Reineri - drums

Tracklist: 
1. One Way to Forget
2. On the Run
3. Straight
4. Dirty Sky
5. Night Creatures
6. Hammer
7. Young Lizard
8. 100 Days

opinioni autore

 
Flying Disk: "alternativi" e intriganti 2020-02-10 11:05:55 Corrado Franceschini
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    10 Febbraio, 2020
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Prima di parlarvi di “Urgency”, C.D. dei Flying Disk uscito nel 2018, ringrazio Simone Calvo (Bs e Vc) per l’enorme pazienza che ha avuto nell’attendere questa recensione. A volte quando si è in giro per concerti accadono cose imprevedibili. Ero in un locale per vedere gli Yatra, band Hard/Alternative/Prog di Reggio Emilia, e come gruppo di supporto c’era il trio dei Flyng Disk. Alla fine della loro performance sono andato a parlare con Simone ed in poco tempo ho avuto l’opportunità di ricevere il C.D. “Urgency” da recensire. Cosa mi ha convinto dello show e della musica di questi ragazzi è presto detto. Il trio in sede live ha dimostrato di avere una buona dose di energia affiancata ad una proposta che apparentemente, a un ascoltatore distratto, sa di già sentito. A dire il vero non è così. Prendete il Rock alternativo alla Marlene Kuntz, aggiungete la rabbia del Punk/Hardcore, condite il tutto con una chitarra ora Stoner, ora Psichedelica, e avrete la musica dei Flying Disk. Quello che per molti gruppi è una mancanza d’identità, ovvero il mischiare e contaminare troppi generi, per il gruppo di Fossano (CN) diventa un’arma di forza. In dieci anni il gruppo ha fatto uscire un demo (2014), il full lenght “CirclingFurther Down” (2014), ristampato in200 copie con bonus nel 2015, e il C.D. in esame (2018). Gli otto pezzi, come detto, si contraddistinguono per la loro eterogeneità e vi lascio qualche suggerimento che, spero, possa incuriosirvi e indurvi all’ascolto. “One Way to Forget” Batte le strade del Punk moderno fino a che non incontra una chitarra che devia il percorso sullo Psycho/Garage. “Straight” è fondata su un Alternative nervoso contaminato con una chitarra Stoner. La schizzata e battente “Dirty Sky” si stempera e ci sorprende con una fase mutuata dal genere Wave. Il basso “pompato” posto all’inizio di “Hammer” potrebbe fare pensare al caro vecchio Hardcore/Thrash ma, inaspettata, arriva una marcia pesante inframmezzata con una fase in surplais “dondolante”. Siamo di fronte a otto pezzi per certi versi “destabilizzanti” ma di sicuro piacevoli da ascoltare. Un ultimo plauso lo rivolgo a Francesco Martinat che ha effettuato il missaggio e a Marco Canavese che ha effettuato il mastering ai Nadir Studios. Una volta tanto non siamo di fronte ad un suono patinato ed asettico come moda impone, ma al cospetto di un C.D. dal timbro nitido e in grado di sprigionare rabbia alternata a situazioni più tranquille. Io vi consiglio di andare a vedere dal vivo i Flyng Disk e, se vi piacciono, di acquistare il loro ultimo lavoro. In un modo o nell’altro avrete contribuito a fare crescere la scena underground e questo non è mai un male.

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