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Un buon debut album per i veneti Ades Numen, band da seguire con interesse per il futuro Un buon debut album per i veneti Ades Numen, band da seguire con interesse per il futuro Hot

Un buon debut album per i veneti Ades Numen, band da seguire con interesse per il futuro

recensioni

titolo
War
etichetta
Another Side Records
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Symphonic Black/Death Metal 

FFO: Dimmu Borgir, Vesania, Devilish Impressions, Behemoth 

LINE UP: 
Matteo Piccolo - vocals, bass 
Daniele Ferretto - guitars, programming 
Stefano Carraro - drums 

TRACKLIST: 
1. Primogenitus Ex Evil [01:38] 
2. War [03:57] 
3. Destination Underworld [04:04] 
4. Rotten Blood [04:09] 
5. Breath of Phobetor [04:54] =VIDEO= 
6. Revenge Doll [03:40] 
7. Medusa [04:00] 
8. Sin Son [05:47] 
9. Glory False [04:19] 
10. Ade Numen [05:33] =ASCOLTA= 

Running time: 42:01 

opinioni autore

 
Un buon debut album per i veneti Ades Numen, band da seguire con interesse per il futuro 2019-12-07 14:34:05 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    07 Dicembre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Debuttano con "War" - licenziato da Another Side Records - i padovani Ades Numen, band formatasi nel 2017 dallo scioglimento dei Cruenta Lacrymis; la formazione della band veneta è pressoché la stessa della precedente, con la sola differenza che non c'è più Elena alla voce, compito preso in questa nuova incarnazione dal bassista Matteo. Sul piano musicale, gli Ades Numen si discostano dalla band dalle cui ceneri son nati per una più marcata spinta verso il Death Metal, complice anche il cambio da una voce femminile (adatta ad uno stile più Black) a quella rude dell'attuale vocalist, il cui growl mai esasperato ed eccessivamente gutturale va ad incastonarsi bene col comparto strumentale. Un massiccio uso di melodie e di orchestrazioni dal flavour epico accompagnano uno stile che riesce a fondere molto bene sia passaggi più prettamente Death che altri marcatamente Black ("Rotten Blood" ne è un esempio lampante, così come il singolo "Breath of Phobetor"); un songwriting, quello degli Ades Numen, che non brillerà certo per innovazione, ma che riesce a risultare abbastanza ispirato, soprattutto quando i Nostri attuano dei repentini cambi di tempo: feroci blast beats, up/mid tempos e pesantissimi rallentamenti si susseguono lungo una tracklist che non sembra subire cali di sorta.
Per gli amanti dell Extreme Metal dalle fortissime tinte orchestrali, questo debutto targato Ades Numen potrebbe rappresentare una piacevolissima sorpresa. Musicalmente, come detto, la band veneta non inventa nulla di nuovo ma sa come catturare l'attenzione: con qualche tocco personale in più ed un cantato meno 'lineare' (che è comunque più che sufficiente in quest'opera, sia chiaro), gli Ades Numen potrebbero anche togliersi diverse soddisfazioni.

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