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I romani Hour of Penance ed un ottavo album semplicemente perfetto I romani Hour of Penance ed un ottavo album semplicemente perfetto Hot

I romani Hour of Penance ed un ottavo album semplicemente perfetto

recensioni

titolo
Misotheism
etichetta
Agonia Records
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Technical Death Metal 

SIMILAR ARTISTS: Suffocation, Nile, Origin, Decrepit Birth, Cannibal Corpse 

LINE UP: 
Paolo Pieri - vocals, guitars 
Giulio Moschini - guitars 
Marco Mastrobuono - bass 
Davide Billia - drums 

TRACKLIST: 
1. Mass Crucifixion of Kings [01:38] 
2. Blight and Conquer [04:05] =VIDEO= 
3. Fallen from Ivory Towers [03:41] 
4. The Second Babel [03:50] 
5. Lamb of the Seven Sins [05:00] 
6. Flames of Merciless Gods [04:57] =ASCOLTA= 
7. Sovereign Nation [03:53] 
8. Dura Lex Sed Lex [03:49] 
9. Iudex [04:43] 
10. Occult Den of Snakes [05:16] 

Running time: 40:52 

opinioni autore

 
I romani Hour of Penance ed un ottavo album semplicemente perfetto 2019-10-25 14:13:56 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    25 Ottobre, 2019
Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Vent'anni di carriera ed arrivano oggi a pubblicare il loro ottavo album i romani Hour of Penance; passati sotto l'egida di Agonia Records, la tech-death band capitolina pubblica con "Misotheism" uno dei lavori più completi della loro ventennale carriera, probabilmente secondo solo a quel capolavoro assoluto che è l'inarrivabile "The Vile Conception". Sono passati solo due anni dall'ottimo "Cast the First Stone", ma a quanto pare i Penance non hanno perso ulteriore tempo, e tra un tour, una divagazione di Moschini/Mastrobuono/Billia con i Coffin Birth, hanno trovato il modo di scrivere un album compatto e che già dalla prime note di "Blight and Conquer" rende chiari i propri intenti. Tecnicamente ineccepibile, poderoso nel proprio incedere, con uno stile che dal Technical Death di partenza prende qua e là in 'prestito' elementi diversi che riescono a dare una maggiore varietà alle composizioni, come ad esempio le chitarre dal flavour Blackened, taglienti come spade d'acciaio di Valyria. Chitarre della coppia Pieri/Moschini che sono le protagoniste assolute di un album in cui riesce a trasparire tutto l'affiatamento che la line up attuale ha raggiunto ("Misotheism" è il terzo album con Pieri, Moschini e Mastrobuono, secondo con Davide Billia dietro le pelli). C'è groove in "Misotheism", ci sono ferali melodie, ci sono i massacranti blast beats di BrutalDave... "Misotheism" è insomma uno sterminio di 40 minuti in cui è letteralmente impossibile trovare un solo difetto, un momento filler, un calo di tensione; azzeccata è stata la scelta di "Blight and Conquer" e "Flames of Merciless Gods" come singoli, entrambi i brani decisamente sopra la media, ma lasciando il meglio per l'ascolto dell'album: e mi riferisco a "The Second Babel", "Sovereign Nation" e, soprattutto" a "Lamb of the Seven Sins", che mi sento di dire sia uno dei miglior pezzi che gli Hour of Penance abbiano mai scritto.
Grazie ad un songwriting estremamente accurato in cui gli Hour of Penance hanno miscelato con le giuste dosi tutti gli elementi del poprio sound, "Misotheism" risulta essere uno di quei dischi destinati a non passare inosservati. Se si è amanti del Death Metal, senza alcuna limitazione tra Technical, Brutal o qualsivoglia altra cosa, l'ottava fatica di casa Hour of Penance è un lavoro da avere assolutamente nella propria collezione. Dal primo all'ultimo secondo, "Misotheism" è semplicemente IMPRESSIONANTE.

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