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Tre artisti leggendari uniti in un progetto monolitico: signori, a voi il debutto degli VLTIMAS! Tre artisti leggendari uniti in un progetto monolitico: signori, a voi il debutto degli VLTIMAS! Hot

Tre artisti leggendari uniti in un progetto monolitico: signori, a voi il debutto degli VLTIMAS!

recensioni

gruppo
titolo
Something Wicked Marches In
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: International 

GENERE: Death Metal 

SIMILAR ARTISTS: Morbid Angel, Hate Eternal, Possessed, Malevolent Creation 

LINE UP: 
Dave Vincent - vocals, bass 
Rune "Blasphemer" Eriksen - guitars 
Flo Mounier - drums 

TRACKLIST: 
1. Something Wicked Marches In [04:27] 
2. Praevalidus [03:39] 
3. Total Destroy [02:57] 
4. Monolilith [05:24] 
5. Truth and Consequence [03:42] 
6. Last Ones Alive Win Nothing [05:28] 
7. Everlasting [03:40] 
8. Diabolus Est Sanguis [03:26] 
9. Marching On [05:34] 

Running time: 38:17 

opinioni autore

 
Tre artisti leggendari uniti in un progetto monolitico: signori, a voi il debutto degli VLTIMAS! 2019-03-28 17:32:31 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    28 Marzo, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

"Total destroy, total destruction!". E' quello che promettono gli Vltimas nella terza traccia di questo loro esordio a nome "Something Wicked Marches In", prodotto dalla sempre ottima Season of Mist. Una promessa che il trio mantiene in toto, ma la cosa non stupisce quando si scopre chi sono i tre loschi figuri dietro questo monicker, tre vere e proprie leggende della scena estrema mondiale uniti nel nome del Male: Dave Vincent (ex-Morbid Angel), Rune "Blasphemer" Eriksen (Aura Noir, ex-Mayhem) e Flo Mounier (Cryptopsy). Era lecito dunque aspettarsi qualcosa di mostruoso da questi tre musicisti, aspettative più che mantenute da questa bordata di album che è un inno di amore (in senso lato) al Death Metal degli anni '90. Un disco che spazza via ogni minimo dubbio che si potesse avere all'inizio con le prime note della title-track che dà il via al massacro. Gli Vltimas non costruiscono intricati arabeschi tecnici o che, ci vanno giù pesante senza pietà, con un Dave Vincent che offre una prestazione vocale sontuosa, il buon vecchio Blasphemer a lanciare riff su riff taglienti come lame d'acciaio di Valyria e Flo Mounier tellurico e chirurgico dietro le pelli. Impossibile non notare assonanze tra quanto suonano gli Vltimas ed i Morbid Angel dei primi album, così come gli altri colossi del Death più puro datato 90's (Malevolent Creation, Hate Eternal...). E se a distanza di tempo dall'uscita come singolo "Monolilith" ancora non riesce a colpirmi, il resto della tracklist è un terremoto di sfrontata violenza, diretto come un tir lanciato a tutta velocità: la title-track, come detto, è l'incipit perfetto al massacro che seguirà, "Praevalidus" è la mattonata che definitivamente stordisce, "Total Destroy" la dichiarazione d'intenti degli Vltimas oltre che miglior brano dell'intero lotto e rappresenta il lato più belluino della band insieme al brano precedente, che si presenta però con composizioni più strutturalmente complicate come la già citata "Monolilith" e "Last Ones Alive Win Nothing". Un'esecuzione potente e letale, ma che talvolta approda sui freddi lidi provenienti dal Black norvegese - d'altra parte quello è il background di Rune Eriksen -, è il miglior biglietto da visita che gli Vltimas potessero presentare: "Something Wicked Marches In" potrà anche non essere un capolavoro nel senso più stretto del termine, ma riesce a colpire per la sua onesta brutalità. In fondo sono gli stessi Vltimas che lo promettono: "Total destroy, total destruction!"

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