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i Tierra Santa ci sono cascati ancora i Tierra Santa ci sono cascati ancora Hot

i Tierra Santa ci sono cascati ancora

recensioni

titolo
Mi nombre sera leyenda
etichetta
Maldito Records
Anno

01. Mi Nombre Serà Leyenda
02. Mas Alla de la Vida
03. Solo se Vive una Vez
04. Heroe
05. El Cielo Puede Esperar
06. Perdido en el Paraiso
07. Si Estas Alli
08. Genghis Khan
09. Hasta el Amanecer
10. El ultimo
11. Heroe (Acustica)

opinioni autore

 
i Tierra Santa ci sono cascati ancora 2013-02-11 08:04:59 Celestial Dream
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Celestial Dream    11 Febbraio, 2013
Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Tierra Santa sono una di quelle band che hanno un posto speciale nel mio cuore e la loro discografia è una di quelle gelosamente custodite nella mia cameretta. Capite bene quindi che non stavo nella pelle quando ho scoperto che sarebbero tornati con il loro nono album in studio. Il gruppo spagnolo fa senza dubbio parte dello "Tsunami" di power/heavy metal esploso in Spagna tra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio, insieme ad altri grandi esponenti del metal spagnolo tra cui Mago de Oz, Avalanch, Saratoga, Warcry e Saurom. Dopo il buon omonimo debutto nel lontano 1997, in 3 anni i Tierra Santa riscossero un gran successo pubblicando tre immensi album come "Legendario" (1999), "Tierras de leyenda" (2000) e "Sangre de reyes" (2001), salvo cadere qualche anno più tardi, e comunque dopo l'ottimo "Indomable" (2003), in un paio di passi falsi con "Apocalipsis" e "Mejor morir en pie" due dischi mediocri dove la band provò a cambiare rotta verso un sound più hard rock. Il ritorno in grande stile, dopo una pausa di 4 lunghi anni, avvenne nel 2010 con il buonissimo "Caminos de fuego", album capace di riportare i Tierra Santa a livelli qualitativi degni della loro storia.

Il presente si chiama "Mi Nombre Sera Leyenda", un disco che ritorna ahimè al sound più Hard Rock, dimenticando lo stile che ha reso grande la band, quel classic metal dalle tinte epiche accompagnato da melodie e cori irresistibili, con testi legati a leggende e personaggi storici. Niente di tutto questo è presente nel nuovo album nonostante si parta bene con la title track e la successiva "Mas Alla de la Vida", song dal ritmo cadenzato e dalle buone melodie. I primi scricchiolii si fanno già sentire con "Solo se Vive una Vez" e "El Cielo Puede Esperar", pezzi troppi mielosi che difficilmente faranno brezza tra i vecchi fans della band. La buona "Heroe" riesce a conquistarci almeno un pò con un bel chorus, mentre anche uno dei rari momenti veloci, "Perdido en el Paraiso", mette in mostra poche idee e non convince affatto. "Si Estas Alli" è un'altra song leggerissima che potrebbe parteciare all'edizione 2013 di Sanremo e "Genghis Khan" passa via senza lasciare il segno. Si rialza il livello proprio nel finale con una buona accoppiata formata dai ritmi elevati di "Hasta el Amanecer" e dalla bella "El ultimo", pezzo veloce e melodico, in pieno stile Tierra Santa, ma è davvero troppo poco per il nome che la band porta.

Ci sono cascati ancora: è inutile, ce lo racconta il passato della band e lo conferma questo disco. Appena i Tierra Santa provano ad allontanarsi dal loro sound storico, abbandonando il classic metal e la NWOBHM di scuola Maiden, la qualità della loro musica cala drasticamente. Quest'ultimo lavoro manca completamente di pezzi trascinanti, quelli che ti fanno esaltare e cantare agitando la testa. Nessuno pretende da loro originalità, ma l'epicità, la potenza, le melodie che li hanno resi celebri, quelle non possono mancare. Con "Mi Nombre Sera Leyenda" i Tierra Santa pubblicano probabilmente il peggior disco della loro discografia. Delusione.

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