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Lou Quinse: Dalle Alpi, le danze del diavolo Lou Quinse: Dalle Alpi, le danze del diavolo Hot

Lou Quinse: Dalle Alpi, le danze del diavolo

recensioni

titolo
Lo Sabbat
etichetta
Sliptrick Records
Anno

01. Sus La Lana

02. Chanter Boire Er Rire Rire

03. Diu Fa’ Ma Maire Plora

04. La Dancarem Pus

05. Lo Cuer Dal Diaul

06. Dessùs La Grava De Bordeu

07. Giga Vitona

08. Purvari E Palli

09. Lo Boier

10. La Martina

11. La Marmòta 

12. Sem Montanhòls


Line Up

IX . L'ERMITE - voice and growls
I .
LO BAGAT - diatonic accordeon
VII .
LO CARRETON - flutes and pipes
XIX . LO SOLELH - guitars and Irish bouzouki
XVIII .
LA LUNA - bass guitar
LO MAT - drums and percussions

opinioni autore

 
Lou Quinse: Dalle Alpi, le danze del diavolo 2018-07-09 20:41:13 Gianni Izzo
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Gianni Izzo    09 Luglio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Lou Quinse in occitano significa “15”, carta dei tarocchi che indica il diavolo. I Lou Quinse invece sono una band piemontese, precisamente originaria della Val D’Ala, che suona ormai dal 2006, ed ha all'attivo un Ep ed un full-lenght, quest’ultimo risalente al 2010. La loro proposta musicale viene battezzata “Alpine Extreme Metal Folk”, e tutti i brani vengono cantati in occitano.
Come ogni folk metal band che si rispetti, siamo di fronte ad un gruppo di musicisti che suona tranquillamente sia i più classici strumenti appartenenti al nostro amato metal, sia gli strumenti popolari: dal bouzouki, ai flauti, cornamuse, passando per la fisarmonica.
“Lo Sabbat” si presenta con 12 tracce, divise in tre atti, canti di ribellione, in particolare contro il dominio politico, sociale, mistico, della chiesa.
Le musiche sono tutte tratte dai canti popolari della loro terra, ma sapientemente arrangiate in chiave metal, creando un esplosivo botta e risposta tra folk ed extreme metal, che guarda molto a band come Finntroll o Korpiklaani.
Tutta la parte metallica dei pezzi è caratterizzata da ritmiche spesso molto veloci, ed i riff prendono spunto sia dall’heavy più classico, che dal metal più estremo di estrazione nordica. Il cantato è in growling, ma spesso accompagnato da cori, o duetti con le clean vocals, molto particolari le famale vocals in stile etnico della guest Luna Misale.
Tanta melodia e tanta rabbia, “Lo Sabbat” è un susseguirsi di episodi esplosivi, tenuti su da una produzione che riesce a dar dignità a tutti i protagonisti del disco, in un amalgama ben fatta e particolarmente ispirata a livello musicale, così come a quello testuale. Non c’è un calo di tensione, ne durante i pezzi cantati, ne durante gli strumentali più evocativi.
Davvero una bella sorpresa per quel che mi riguarda: interessante, originale. Spero davvero che i Lou Quinse non aspettino altri 8 anni per pubblicare un disco nuovo, sarebbe davvero un peccato, perché qui c’è stoffa per fare grandi belle cose. Ad oggi “Lo Sabbat” può essere considerato tranquillamente uno dei 10 migliori dischi metal del 2018.

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