A+ A A-
 

Manierismo folk metal con i Pereplut Manierismo folk metal con i Pereplut Hot

Manierismo folk metal con i Pereplut

recensioni

gruppo
titolo
V - Starodavnie Goda
etichetta
Stygian Crypt Productions
Anno

Tracklist:

1. Внимая дыханию старого леса
2. Русалья     
3. Тропою волколака
4. Флейта троллей
5. Ведьмачья вечеря
6. Как на нашей пивоварне
7. Дары лесного дяди
8. 10 кубков
9. Змиевы валы
10. По мхам крадущийся незримо

Line-up:
Vyacheslav "Barbarossa": basso
Evgeniy "Spiritual": chitarra, mandolino, liuto
Stariy Zvonar: voce, scacciapensieri
Evgeniy "Buzzillio": violoncello
Vasiliy "Faun": flauto, tin whistle
Elena "Cantilena" Lebedeva: flauto, hurdy gurdy, fischi, backing vocals
Ivan Groznyi: batteria
Ekaterina Velikaya: violino

opinioni autore

 
Manierismo folk metal con i Pereplut 2017-12-30 19:42:42 Dario Onofrio
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Dario Onofrio    30 Dicembre, 2017
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Che ormai il folk metal di matrice UE abbia un po' esaurito la sua carica esplosiva che l'aveva contraddistinto per almeno un decennio penso se ne siano accorti tutti, così come invece dell'inventiva dell'Est Europa che nel corso di questi ultimi tempi ha messo in campo gente come Arkona, Leshak e altri grandi esempi di come lentamente la corrente si sposta dalle Alpi ai Carpazi e oltre. I Pereplut non sono che l'ennesima incarnazione di questo trend: la band russa con residenza a Tomsk propone quello che è un classicissimo folk metal con molti strumenti della tradizione. Presentandosi in ben otto elementi sul palco, i nostri sicuramente fanno una bella figura, anche per lo stile del cantato che ricorda alla vaga l'overtone dei Tennger Cavalry e del nascente oriental folk metal. Dunque, cosa ci aspettiamo da questo "V - Starodavnie Goda"? Nulla di innovativo sicuramente, ma molto di già sentito seppur ben suonato: pezzi come l'opener "Rusalya" ricordano da vicino Arkona e soci, mentre andando avanti si nota come la parte metal non fa altro che accompagnare bene gli strumenti tradizionali, qua e là citando dei cori alla Finntroll come in "Vedmachya Vecherya", pezzo che sembra uscito direttamente da ispirazioni più vicine a noi geograficamente parlando. Gran parte del lavoro, comunque, lo fa la rocciosa voce di Stariy Zvonar, che dietro al microfono è in grado di trasmetterci la voglia di correre in giro per boschi a cacciare a mani nude le bestie della foresta, mentre tanto di cappello va dato anche all'ottimo lavoro di Evgeniy "Buzzillio" al violoncello (che in più punti ricorda gli Haggard) e Ekaterina Velikaya al violino. Gli archi sono infatti l'altra colonna portante della musica dei Pereplut, come si sente in un pezzo come "Daryi Lesnogo Dyad". I quaranta minuti di disco passano senza fretta, chiudendo il cerchio aperto con la strumentale "Vnimaya Dyihaniyu Starogo Lesa" nell'altro pezzo totalmente acustico, cioè "Po Mham Kraduschiysya Nezrimo", lasciandoci in bocca un sapore che non è né carne né pesce. I Pereplut hanno ancora molta strada da fare, infatti, per costruire un sound che li renda particolari abbastanza per esplodere e uscire dai confini russi: ci sono la grinta e delle belle composizioni, certo, ma non è ancora abbastanza per poter pensare di fare qualcosa di davvero importante. Staremo a vedere cosa serba il futuro per questi otto baldi giovani.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Whiteabbey, un altro disco di buona qualità
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Theragon, ancora una prova più che valida!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Traveler, Speed Metal senza infamia e senza lode
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Fathomless Ritual: i veri eredi spirituali dei Demilich
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I tanti fans del Doom/Death melodico non dovranno farsi scappare i Counting Hours
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sempre su livelli discreti anche questo terzo album dei Surgery
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Ember Belladonna, un debutto fin troppo poco Metal
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Metal melodico: debutto per gli Attractive Chaos
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gengis Khan: epica cavalcata
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Asidie presentano un album introspettivo e profondamente umano in chiave Doom
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
"The Serpent's Cycle" degli Hyperia : aggressività, potenza e melodia
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
No One Alive, un gruppo da tenere d'occhio!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Consigli Per Gli Acquisti

  1. TOOL
  2. Dalle Recensioni
  3. Cuffie
  4. Libri
  5. Amazon Music Unlimited

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla