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Debutto dei metal progsters Frozen Sand costruito attorno ad un concept molto articolato. Debutto dei metal progsters Frozen Sand costruito attorno ad un concept molto articolato. Hot

Debutto dei metal progsters Frozen Sand costruito attorno ad un concept molto articolato.

recensioni

titolo
Fractals: A shadow out of lights
etichetta
autoprodotto
Anno

Tracklist:

Act I – Ambition

  1. A melody through time and space
  2. Perfect inspiration
  3. Everlasting yearning

Act II – Quest

       4. Sail towards the Unknown

       5. Yell of hesitation

Act III – Achievement

       6. Rule this world

       7. You – Partial – Perfection – Daylight

Act IV – Presage

       8. Silent Raven

opinioni autore

 
Debutto dei metal progsters Frozen Sand costruito attorno ad un concept molto articolato. 2017-06-26 19:30:00 Virgilio
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Virgilio    26 Giugno, 2017
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I Frozen Sand si sono formati nel 2010 e dopo aver pubblicato tre ep, hanno rilasciato quest’anno il loro primo full-length, intitolato “Fractals: A shadow out of lights”. Si tratta di un lavoro alquanto complesso, costruito attorno ad un concept molto articolato. La tracklist è infatti suddivisa in quattro atti, che vedono come principale protagonista il pianista americano Peter Light, ma la storia vede coinvolti diversi altri personaggi, con ambientazioni in epoche molto diverse, sia passate che future. Probabilmente, anche in base a tale circostanza, la band opta per un cantato in lingue diverse: principalmente in inglese, ma anche in italiano e persino in spagnolo. In verità, il disco ci è sembrato un po’ altalenante: soprattutto nel primo atto, i Frozen Sand suonano un metal melodico che, pur con le sue venature prog, appare molto nella media e non riesce ad entusiasmare. Le canzoni sono certo ben suonate ed interpretate, ma il songwriting non riesce ad essere particolarmente brillante. Quando l’album sembrava ormai aver preso una piega ben precisa, le cose cambiano e il livello qualitativo sale in maniera esponenziale: va già meglio nel secondo atto, con la fresca e spagnoleggiante “Sail towards the Unknown” e con la progressiva “Yell of hesitation”, ma soprattutto il terzo atto ci ha particolarmente colpiti con due tracce molto interessanti quali “Rule this world” e specialmente “You – Partial – Perfection – Daylight”. Il finale, invece, è affidato a “Silent raven”, che potremmo considerare in pratica alla stregua di una ballata, anche questa niente male. Si segnala, inoltre, la presenza di alcuni ospiti nel disco, che interpretano alcuni dei vari personaggi della storia: si tratta di Fabio Privitera (Aeternal Seprium, Sound Storm, ex Bejelit), Alex Saitta e Alessandra Sancio, che duetta con il cantante dei Frozen Sand nel brano “You – Partial – Perfection – Daylight”. In conclusione, “Fractals: A shadow out of lights” rappresenta un buon esordio, forse un tantino ambizioso sotto certi aspetti e questo si ripercuote in qualche misura sul risultato finale, dato che si ha la sensazione che, per certi versi, sarebbe servita un pizzico di esperienza in più. Ciò non toglie che si tratti di un lavoro molto interessante, con alcuni spunti davvero geniali, per cui riteniamo che i Frozen Sand meritino attenzione e che questo loro album di debutto non vada assolutamente fatto passare inosservato.

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