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Hesperion, un debut che non colpisce Hesperion, un debut che non colpisce Hot

Hesperion, un debut che non colpisce

recensioni

gruppo
titolo
"Живим…- Who Alive..."
etichetta
Total Metal Records
Anno

 

TRACKLIST:

1. Анжелика / Angelica

2. Тысячи бессонных ночей / Thousands sleepless nights

3. Танецнадбездной / Dance over abyss

4. Ленор / Lenore

5. Призраквойны / Ghost of war

6. Живим / Who alive

7. СтражВітчизни / Guardian of homeland

 

 

LINE-UP:

Gulnara Asanova – keyboards

Vitaliy Petrenko – drums

Oleg "Gera" Gerasko – bass, vocals

Andriy "Andrik" Yaremenko – guitar

Vitaliy Kozubov – vocals

opinioni autore

 
Hesperion, un debut che non colpisce 2017-05-14 09:04:47 Ninni Cangiano
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    14 Mag, 2017
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Gli Hesperion si formano in un sobborgo di Kiev in Ucraina nel 2014 e, dopo qualche mese, registrano il loro primo lavoro, intitolato "Живим…- Who Alive...", dato alle stampe ad aprile 2017 dalla label Total Metal Records, sotto-etichetta della più nota Metal Scrap Records. Il sound della band è un heavy-power molto grezzo e poco fluido, complice anche una registrazione che non è il massimo della vita e crea un impasto sonoro che non permette di distinguere benissimo i piatti ed il basso e che, soprattutto, mette troppo in risalto la voce del singer Vitaliy Kozubov. Spero vivamente che questi siano difetti dei files ricevuti per la recensione e che la versione su cd sia differente, ma non ho le prove per affermarlo, tanto che ho dovuto persino usare delle cuffie professionali per poter cercare di ascoltare meglio il lavoro. Oltretutto mettere in risalto la voce di un cantante non eccezionale come Vitaliy Kozubov non è una scelta felice, dato che il vocalist avrebbe bisogno di lavorare parecchio sull’espressività e sul calore della propria prestazione canora per poter essere apprezzabile. Aggiungiamo anche che è tutto cantato nell’incomprensibile lingua madre che è quasi peggio di idiomi ostici come il tedesco o lo stesso italiano! Musicalmente il ritmo del batterista Vitaliy Petrenko non è male e conferisce al sound una certa brillantezza (anche se, come detto, non mi piace per niente come è registrata!); le parti soliste di chitarra (Andriy "Andrik" Yaremenko) e tastiere (Gulnara Asanova) non sono male, ma andrebbero meglio coordinate tra loro. Ecco, forse, gli Hesperion hanno bisogno di fare ancora un po’ di esperienza per strutturare meglio i loro brani e renderli più scorrevoli all’ascolto, magari evitando inutili orpelli o ripetizioni deleterie. La lunga “Lenore” è emblematica in tal senso, sarebbe una discreta suite, ma alla fine diventa troppo prolissa a causa di parti soliste (specie della chitarra) esagerate. Bisogna mettere il proprio ego e la propria tecnica a disposizione del pezzo, non cercare di esaltarsi ed appagare il proprio esibizionismo a discapito della fruibilità e della scorrevolezza nell’ascolto e questi particolari si acquisiscono solo con l’esperienza e con la giusta guida in fase di registrazione. “Who alive...” (o "Живим…" per dirla in lingua ucraina) è quindi un debut album che non raggiunge la sufficienza, a causa dei problemi sopra citati (un cantante non all’altezza ed una registrazione non eccelsa, oltre a strutture dei brani da migliorare in scorrevolezza), aggiungete anche una copertina non proprio affascinante, e capirete perché ritengo che gli Hesperion abbiano bisogno di migliorare in diversi particolari per potersi far notare in positivo, magari anche smettendo di cantare in lingua madre....

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