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La recensione di Natale (in ritardo) con i BODYGRINDER La recensione di Natale (in ritardo) con i BODYGRINDER Hot

La recensione di Natale (in ritardo) con i BODYGRINDER

recensioni

titolo
Polka la M*****a
etichetta
AnoRecords
Anno

Tracklist:

01. Aerofagia Vaginale
02. Napalm Pussy
03. Leprotto Fistfucking
04. Yo Negro!
05. Il curioso caso di Papa Francesco affetto dalla sindrome di Tourette
06. I colorati a 30°, i bianchi a 60° ma tua madre a 90°
07. Crosta Punk
08. Idiota Dance Asshole
09. Le tette in faccia
10. Polka Madonna
11. Abracadabra Hocus Pocus, la tua tipa è una troia e guida una Focus
12. Peppa Pig, Dio Pork
13. Grind'n Roll
14. Cum in your ass
15. Anacleto Armageddon (Anal-Clito Carmagedda)
16. Il casale del Borgo Dio
17. Vader 5/4
18. Luigi non siamo più amici perché mi hai rubato la bici (Bonus Track)

Line-up:

Bo: batteria
Gildo: chitarra
Igor Gorelord: voce

opinioni autore

 
La recensione di Natale (in ritardo) con i BODYGRINDER 2016-12-27 14:46:14 Dario Onofrio
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Dario Onofrio    27 Dicembre, 2016
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Ci sono dischi che raccontano grandi storie, altri che interrogano la coscienza umana su dilemmi esistenziali, altri ancora che si rifanno alla tradizione popolare.
I comaschi Bodygrinder, diretti prosecutori di una certa corrente di metal schierata e orientata verso la comprensione dei problemi che affliggono la società moderna, arrivano in tal modo alla loro seconda opera del titolo "Polka la Madonna", evidentemente ispirato dal problema della blasfemia in Italia che come ben sappiamo urta la sensibilità della maggioranza cattolica presente nel paese.

Con la prima tripletta composta da Aerofagia Vaginale, Leprotto Fistfucking e Napalm Pussy, affrontiamo problemi profondi come quelli della sessualità e soprattutto del rispetto verso i nostri amici animali, ma è con Yo Negro che troviamo completezza in questa visione "sociale" del grind. I profondi testi dei Bodygrinder infatti sono sonetti contro l'orrore della modernità in pieno stile pasoliniano, con una particolare visione legata all'immigrazione e al razzismo, elementi peculiari di una politica di tipo critico verso una visione massificata del colore della pelle. Potremmo tranquillamente stare a fare un track-by track di ogni pezzo, della durata e di una profondità che solo i Dream Theater sono riusciti a raggiungere con il loro capolavoro "Metropolis Part. II", ma sui tecnicismi complessissimi dei Bodygrinder mi limiterò a dirvi che in questa opera magna non si trova il basso: segno di come i nostri siano in grado di incantare grandi e piccini uscendo da una concezione nichilista e standardizzata della nostra musica. Ma le grandi tematiche della sessualità e della religione si snodano per tutto l'album, con pezzi come "Il curioso caso di Papa Francesco affetto dalla sindrome di Tourette", che analizza il ruolo ambiguo che questo pontefice sta tenendo verso la sua stessa religione, oppure "Cum in your ass", cover dell'intramontabile "Come as you are" dei Nirvana, segno di come i nostri vogliano anche omaggiare un eroe moderno come Kurt Cobain. Grande importanza viene anche data ai bambini con i pezzi come "Peppa Pig, Dio Pork", "Anacleto Armageddon" e la bonus-track "Luigi non siamo più amici perché mi hai rubato la bici", che analizzano con profondità la visione di una generazione influenzata solamente da fittizi eroi televisivi. Non manca infine una critica al mondo del folk-metal, ormai atrofizzatosi su sé stesso, tramite la title-track dove troviamo persino una coltissima citazione di fisarmonica medievale.

Insomma, possiamo dire che i Bodygrinder centrano in pieno quella visione nichilista che solo i Type 0 Negative di Peter Steele riuscivano a incarnare: la sensazione sgradevole di non sentirsi al loro posto in un mondo che li disprezza e la volontà di urlare all'esterno "io sono qui!", con una musica complessa ma di assoluta immediatezza. Merito di questa caratteristica che rende Polka la Madonna un disco così particolare anche il curato missaggio di Luca Briccola (già musicista nei Trewa), che dà quella giusta sfumatura né troppo snaturante, né troppo marcata. Mi raccomando, per apprezzare un disco così profondo il minimo che potete concedergli è l'ascolto in cuffia.

...

Ci avete anche creduto?

QUESTO DISCO È TALMENTE BELLO CHE È COME C****E IN BOCCA ALLA MADONNA E SE NON LO COMPRATE VI VERRÀ UNA DIARREA TALE DA FARVI PERDERE LA FEDE.

Amen.

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