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Divine Weep, un piacevole heavy/power dalla Polonia Divine Weep, un piacevole heavy/power dalla Polonia Hot

Divine Weep, un piacevole heavy/power dalla Polonia

recensioni

titolo
"Tears of the ages"
etichetta
Total Metal Records
Anno

 

TRACKLIST:

01. Fading glow

02. The mentor

03. Day of revenge

04. Last breath

05. Petrified souls

06. Imperious blade

07. Never ending path

08. Tears of the ages

 

Bonus tracks:

09. Age Of The Immortal (Re-recorded version with new vocal; taken from single 2014)

10. Łzy Wieków (Polish version of "Tears Of The Ages")

 

 

 

LINE-UP:

Kamil Budzinski - vocals

Bartek Kosacki - solo guitar/vocals

Dariusz Moroz - rhythm guitar

Janusz Grabowski - bass

Darek Karpiesiuk - drums

opinioni autore

 
Divine Weep, un piacevole heavy/power dalla Polonia 2016-09-12 08:50:20 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    12 Settembre, 2016
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Divine Weep sono una band polacca dedita ad un piacevole heavy/power metal, di stampo teutonico, bello roccioso e duro, ma sempre con un occhio attento alle melodie ed alle parti soliste di chitarra. Fondati a metà anni ’90 come black metal band, arrivano quest’anno al secondo album con questo “Tears of the ages”, edito dalla Total Metal Records, dopo il debut “Age of the immortal” risalente al 2013 (a me purtroppo sconosciuto). In realtà “Tears of ages” è inizialmente uscito nell’ottobre 2015 come autoproduzione, ma è stato poi ristampato e diffuso in Europa nel mese di agosto 2016, una volta siglato il contratto con la label ucraina. Influenze di bands come vecchi Rage, Primal Fear e Grave Digger, ma anche qualche passaggio heavy metal alla Iron Maiden (come l’assolo di basso in apertura di “Last breath” o le twin guitars in “Day of revenge”), rendono il sound della band gradevole da ascoltare, seppur non particolarmente originale. Nei diversi ascolti che ho dedicato a questo disco, non ho avuto modo di trovare filler o passaggi a vuoto, i vari musicisti sanno il fatto loro ed anche la voce del nuovo singer Kamil Budzinski non è niente male, aggressiva o pulita a seconda delle necessità del singolo pezzo. Mi sono piaciute in particolar maniera la veloce opener “Fading glow”, la predetta frizzante “Day of revenge” (molto belli gli assoli del chitarrista Bartek Kosacki) nonché la robusta title-track; tra le due bonus tracks, segnalo la piacevolissima “Age of the immortal”, ri-edizione di un pezzo del 2014. “Tears of the ages” è insomma un bel disco di power metal, i Divine Weep non inventano nulla di nuovo o che non abbiano già fatto altre bands in passato, ma la loro musica si ascolta con gran piacere e tanto basta.

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