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Quando originalità non va a spasso con orecchiabilità: i Phlegmatic Table Quando originalità non va a spasso con orecchiabilità: i Phlegmatic Table Hot

Quando originalità non va a spasso con orecchiabilità: i Phlegmatic Table

recensioni

titolo
“Chicken hell”
etichetta
Metal Scrap Records
Anno

 

TRACKLIST:

1. Chicken hell

2. Flower logic

3. Before

4. Bet and win

5. Lost dog

 

 

LINE-UP:

Artour 7 - Vocals, guitar

Vladimir Slizhuk - Bass

Pavel Chaplin - Drums

opinioni autore

 
Quando originalità non va a spasso con orecchiabilità: i Phlegmatic Table 2016-09-05 16:28:54 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    05 Settembre, 2016
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Mi ero imbattuto nei bielorussi Phlegmatic Table lo scorso anno, in occasione del loro primo lavoro, intitolato “Waiting for the wolf”, li ritrovo adesso con un secondo EP (sempre 5 pezzi), intitolato “Chicken hell” e dotato di copertina minimale. Il sound della band rimane sempre un cervellotico prog thrash, fortemente ispirato ai Mekong Delta più intransigenti (la title-track ed opener del lavoro non sfigurerebbe in un album della mitica band tedesca), ma questa volta con più di qualche accenno alla psichedelia, tanto che in “Bet and win” mi sono venuti in mente i primi lavori del duca bianco David Bowie (quelli dell’epoca di Ziggy Stardust ed altri capolavori simili), anche per lo stile del singer Artour, che dimostra di avere un’ugola calda e piacevole. Purtroppo se indubbiamente la proposta musicale dei Phlegmatic Table è originale, è altrettanto indubbio che non è di semplice assimilazione, dissonante e per nulla orecchiabile. Sull’altare dell’originalità, vengono quindi sacrificati la semplicità, l’orecchiabilità e la melodia, per un prodotto finale che solo in pochi riusciranno a capire ed accettare. E’ difficile farsi piacere un lavoro così complesso e particolare, io stesso (che amo bands come Cynic e Mekong Delta, per non parlare di Voivod e Despair) ho fatto davvero fatica a non annoiarmi ed a rimanere concentrato sul pezzo. I Phlegmatic Table sono questi, prendere o lasciare, a loro non importa essere spendibili, happy o di facile comprensione; se il metal è un genere di nicchia, la musica di questo trio bielorusso è la nicchia della nicchia, insomma qualcosa davvero per pochi.

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