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Del buon vecchio heavy metal con i Rampart Del buon vecchio heavy metal con i Rampart Hot

Del buon vecchio heavy metal con i Rampart

recensioni

gruppo
titolo
"Codex metalum"
etichetta
Iron Shield Records
Anno

 

TRACKLIST:

1 Apocalypse or theater

2 Diamond ark

3 The metal code

4 Of nightfall

5 Sacred anger

6 Into the rocks

7 Colors of the twilight

8 Crown land

9 Majesty (Blind Guardian cover)

 

 

LINE-UP:

Maria "Diese" Doychinova (voc)

Victor Georgiev (guitar, back voc)

Sebastian Agini (guitar, back voc)

Yavor Despotov (live Guitar, back voc)

Alexandar Spiridonov (bass)

Jivodar Dimitrov (drums)

opinioni autore

 
Del buon vecchio heavy metal con i Rampart 2016-04-07 15:57:44 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    07 Aprile, 2016
Ultimo aggiornamento: 07 Aprile, 2016
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Rampart sono una band bulgara attiva sin dal 2006 e con alle spalle già 3 albums ed un EP; non avevo mai sentito parlare di questo gruppo fondato dalla singer Maria "Diese" Doychinova, così con una certa curiosità mi sono messo all’ascolto del loro quarto album “Codex metalum”, edito da Iron Shield Records, una label che fa parte dell’universo Pure Steel Records. L’artwork non è dei più ispirati, con i soliti cliché di guerrieri medievali alle spalle di un metallaro tatuato a torso nudo, ma quello che conta è la musica ed effettivamente ascoltare nel 2016 un heavy metal così classico e dal flavour old-style non è purtroppo così frequente, oltretutto anche la registrazione è fatta davvero bene e permette di apprezzare come si deve il sound della band. A voler essere pignoli, la voce della bionda leader della band non è il massimo della vita (a volte risulta un po’ stridula o nasale) e probabilmente ci sarebbe stato meglio un’ugola maschile, ma i Rampart sono Maria e vanno presi per quello che sono. Tornando alla musica, ho ascoltato un heavy che mi ha riportato magicamente agli anni della mia gioventù, indietro di 20/30 anni, quell’heavy che sa di borchie, pelle e sudore, di cantine e passione, di birra ghiacciata e sano headbanging! Il disco, composto da nove brani (finalmente un disco senza inutili intro!), è pieno zeppo di ottime parti musicali, con le due chitarre soliste in grande evidenza, ma anche con il basso pulsante dell’ottimo Alexandar Spiridonov che si ritaglia parti da protagonista (come in “Into the rocks”), sempre sorretti alla grande dalla batteria di Jivodar Dimitrov (da precisare che sul sito della band compare come batterista tale Velislav Kazakov, ma mi attengo a quanto comunicato nella bio della label). Da segnalare, in chiusura, anche la cover della splendida “Majesty” dei Blind Guardian, pezzo tratto dal debut album dei bardi tedeschi che adoro da sempre, brano che, ad essere sinceri, in questa versione perde un po’ di energia (Maria non è Hansi Kursch!). Se insomma siete affezionati al buon vecchio heavy metal della NWOBHM, ma anche a bands come Crystal Viper, Battle Beast e White Skull, credo dobbiate fare un pensierino a questi Rampart ed al loro “Codex metalum”, perché non ve ne pentirete!

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