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Un altro buon disco per i Lothlöryen Un altro buon disco per i Lothlöryen Hot

Un altro buon disco per i Lothlöryen

recensioni

titolo
“Principles of a past tomorrow”
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

Lothlöryen are:
Daniel Felipe – Vocals

Leko Soares – Guitars and Backing Vocals

Tim Alan - Guitars

Leo Godde – Keyboards

Marcelo Godde – Bass

Marcelo Benelli – Drums

 

Guest appearances:

Chrystian Dozza - Acoustic guitars on tracks 1,7, 12. Additional acoustic guitars on track 9, 11.

Valter Custòdio - Talk Box on track 5

Speech on track 2, 8 and 9 by Stephen Hawking.

Speech on track 10 by Carl Sagan.

 

 

TRACKLIST:

1 - ...A journey begins

2 – Heretic chant

3- God is many

4 – Time will tell

5 – Manipulative waves

6 – Night is calling

7 – And dowland plays

8 – The convict

9 – The quest is on

10 – Who made the maker?

11 – The law and the insider

12 – Wavery time

 

opinioni autore

 
Un altro buon disco per i Lothlöryen 2015-08-07 17:29:48 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    07 Agosto, 2015
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Mi ero imbattuto nei brasiliani Lothlöryen all’epoca del loro terzo album “Raving souls society” che avevo definito come un piccolo capolavoro di folk-power, nonché nei lavori successivi come “Some ways back some more” (ristampa remixata del secondo disco) ed il singolo “Time will tell” (uscito ad ottobre dello scorso anno, come anticipazione di questo album). Da subito avevo fatto notare come lo stile della band carioca era decisamente ispirato ai Blind Guardian, anche per la somiglianza della voce del singer Daniel Felipe con quella del mitico Hansi Kursch. Questa volta, pur rimanendo evidenti i richiami ai bardi di Krefeld, lo stile della band è leggermente cambiato, diciamo che si possono riscontrare anche diversi rimandi ai nostri Elvenking, soprattutto nello stile delle due chitarre; anche il modo di cantare del singer è leggermente variato, lasciando spesso spazio ad un cantato pulito che non dispiace. Purtroppo, concluso il contratto con la precedente label, i Lothlöryen per la pubblicazione di questo “Principles of a past tomorrow” hanno dovuto far ricorso all’autoproduzione, riuscendo anche a realizzare un lavoro impeccabile, dato che la registrazione è praticamente perfetta ed all’altezza di tante altre releases ufficiali, che possono usufruire sicuramente di budgets più consistenti. Non smetto mai di sorprendermi della miopia del music business, bands di grande valore e talento (come lo sono questi Lothlöryen) vengono snobbate e costrette ad autofinanziarsi per diffondere la propria musica, mentre vengono prodotte ( e super-sponsorizzate) vere e proprie immondizie musicali che non meriterebbero assolutamente nulla! Ma veniamo alla musica. Dopo la lunga intro “...A journey begins”, possiamo ascoltare ben 9 pezzi (+ 2 intermezzi strumentali come “And dowland plays” e “Who made the maker?”), alcuni dei quali decisamente interessanti, fra cui spiccano la già citata “Time will tell” (quella che maggiormente ricorda gli Elvenking), la splendida “Heretic chant” (il pezzo migliore in assoluto!), l’orecchiabile “The convict” (dotata di un coretto molto easy, altro brano con evidenti richiami agli Elvenking) e la successiva “The quest is on”. Purtroppo non manca un passo falso, con la monotona “Night is calling”, canzone che è evidentemente un gradino sotto le altre a livello qualitativo e che poteva tranquillamente essere eliminata dalla scaletta. Ciò nonostante, è evidente che i brasiliani Lothlöryen con questo “Principles of a past tomorrow” hanno fatto ancora una volta centro, regalandoci un disco decisamente piacevole.

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