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Discreto album per i Vivid Remorse Discreto album per i Vivid Remorse Hot

Discreto album per i Vivid Remorse

recensioni

titolo
Down To The Wire
etichetta
Art Gates Records
Anno

Track-List:

1.     Biopiracy (The Seed of My Land)    
2.     Imaginary Actress    
3.     Theory of Fear    
4.     Overdosed    
5.     Involution    
6.     Nobody Answers
7.     Seize the Death    
8.     Seven Days of Fire    
9.     L’angoixa de L’existència    
10.     Stop on Time
11.     The Never Falling Cries

 

Line-Up:

Xavi F. Vidal                       Drums
Gustavo Revoredo "Gufy"     Guitars
Joel Repiso "Ocell"              Vocals
Gabriel Malavé                    Bass

opinioni autore

 
Discreto album per i Vivid Remorse 2014-10-05 09:17:30 mario
voto 
 
3.0
Opinione inserita da mario    05 Ottobre, 2014
Ultimo aggiornamento: 05 Ottobre, 2014
  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Vivid Remorse si sono formati nel 2006, pubblicando poi l'anno seguente un demo, "Live In La Nau... Now", e nel 2009 un EP "Welcome To My Stormy Nights", per poi arrivare finalmente
al debutto nel 2010 con "The Seed of Malaise", album non ancora passato sotto le mie orecchie. "Down To The Wire" è il nuovo capitolo della discografia, il secondo disco, uscito nel 2012 sotto la Art Gates Records, ma messoci a disposizione solo di recente. L'album mostra bene tutte le caratteristiche del sound del gruppo: uno speed/thrash fortemente influenzato da Metallica e Slayer, unito al groove di Pantera e Machine Head, e con qualche elemento hardcore sparso qua e là, nonché qualche pizzico di death metal, specialmente per quanto riguarda la voce. Di certo "Down To The Wire" non viene a portare novità nel genere proposto; solo una mazzata sui denti dal primo all'ultimo minuto.

Ascoltando "Down To the Wire" non si percepisce che il gruppo voglia cercare di creare e suonare qualcosa di personale: solo e soltanto riproporre la lezione dei grandi gruppi già citati, e devo dire
che sono riusciti in parte a svolgere il proprio lavoro. E lo dimostrano brani potenti e velocissimi come l'iniziale "Biopiracy (The Seed of My Land)", oppure "Seize The Death", due canzoni abbastanza sufficienti e trascinanti che probabilmente rappresentano la cima del disco. Un altro pezzo davvero niente male è la traccia "Seven Days of Fire", caratterrizzata da buoni riffs, seppur non eccezionali, ma che riescono a rendere il brano piacevole ed abbastanza interessante. Però c'è anche da dire che spesso il guitarwork non è eccellente: si sentono troppi richiami ai grandi nomi, il che non sarebbe un grosso problema, ma se ne sentono davvero troppi. Si tratta dei classici riff del genere, che spesso suonano troppo ammuffiti, prevedibili, molto simili fra loro e, sinceramente, a me hanno annoiato non poco, rendendomi difficile anche ascoltare il lavoro tutto d'un fiato.
Un altro elemento abbastanza fastidioso è la voce "pulita" del singer Joel Repiso, che a mio parere si trova molto più a suo agio nello stile growl.

Insomma, per riassumere il tutto, posso dire che si tratta di un disco a tratti convincente e che riesce a regalare dei buoni momenti, ma che in altri momenti, al contrario, risulta troppo pesante da digerire, per colpa dei difetti precedentemente sottolineati. I Vivid Remorse, che dimostrano di suonare con passione, con questo disco hanno dato una prova onesta, ma che potrà al massimo essere ricordata come un album di mestiere, nulla di più nulla di meno. "Down To The Wire" resta discreto, piacevole, ma speriamo in una maturazione ed in un miglioramento sotto ogni aspetto della band.

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