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Ricerca e prospettive nel nuovo progetto di Giacomo Castellano e Gianni Rojatti. Ricerca e prospettive nel nuovo progetto di Giacomo Castellano e Gianni Rojatti. Hot

Ricerca e prospettive nel nuovo progetto di Giacomo Castellano e Gianni Rojatti.

recensioni

titolo
"Racer Cafè"
etichetta
Red Cat Records
Anno

Line-up:

Gianni Rojatti - Guitars

Giacomo Castellano - Guitars

Erik Tulissio - Drums

Dado Neri - Bass 

 
Tracklist:
1 Cafè Indiano
2 Artifackt
3 Sagatava
4 The Core
 

opinioni autore

 
Ricerca e prospettive nel nuovo progetto di Giacomo Castellano e Gianni Rojatti. 2014-08-15 10:13:56 Pietro La Barbera
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Pietro La Barbera    15 Agosto, 2014
Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 2014
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Giacomo Castellano e Gianni Rojatti, due chitarristi con un ricco bagaglio di esperienze, uniti da questo nuovo progetto denominato Racer Cafè. Giacomo Castellano ha prestato la sua chitarra in numerose produzioni pop-rock italiane ed internazionali; Gianni Rojatti vanta collaborazioni con artisti del calibro di Paul Gilbert e Pat Torpey dei Mr Big. Una base che rende piuttosto interessante questo ep omonimo. Il lavoro è interamente strumentale, avvalendosi della sezione ritmica composta da: Erik Tulissio alla batteria, e Dado Neri al basso. Le quattro tracce proposte si snodano attraverso una base puramente metal, ricche di sfumature che non esitano ad avventurarsi in territori pog, post grunge, e nu metal. L'opener "Cafè Indiano" si presenta con tutta la pesantezza del metal attuale; il pezzo è costituito da riff incisivi ed assoli vagamente melodici, mantenendo dall'inizio alla fine una carica davvero distruttiva. La successiva "Artifackt" non perde una briciola di potenza, ma riesce nell'intento di far confluire elementi progressive; il solismo melodico riesce a catturare l'attenzione rendendo il tutto più appena più fruibile. "Sagatava" è una traccia piuttosto bizzarra, anche grazie all'utilizzo di suoni elettronici, snodandosi attraverso partiture "nervose" e serrate, con la sezione ritmica impegnata in numerosi cambi di tempo. Si chiude con "The Core", pezzo letteralmente governato dal bassista Dado Neri, sulle cui peripezie si staglia il solismo dei due principali protagonisti, questa volta con un lavoro complessivamente di più facile presa. Virtuosismi, shred, riff d'impatto, soprattutto tante idee; un ascolto piacevole, ricco di prospettive, capace di evadere dall'egocentrismo tipico del genere, spostando il tiro verso composizioni ricche di vitalità e ricerca. Racer Cafè risulta essere un lavoro complesso ed articolato, uno di quei lavori di ardua fruibilità, ma assolutamente convincente e meritevole di essere scoperto.

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